Nella piana di Gioia Tauro anche un bambino di otto anni coinvolto nel traffico di droga

Operazione 'Cattiva strada', emesse 13 ordinanze di custodia cautelare
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REGGIO CALABRIA – Finire nel mezzo del traffico di droga a soli otto anni. E’ quello che è successo a un bambino, figlio di boss, nella piana di Gioia Tauro.

È emerso nell’operazione ‘Cattiva strada’ coordinata dalla procura di Reggio Calabria,  che ha smantellato un importante sodalizio criminale.

Sono 13 le ordinanze di custodia cautelare emesse oggi dal gip di Reggio Calabria.

L’indagine, condotta dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Reggio Calabria e coordinata dal procuratore aggiunto Calogero Gaetano Paci e dal sostituto procuratore Adriana Sciglio, è stata avviata nell’estate del 2016 e ha consentito di delineare l’esistenza di un’organizzazione criminale dedita al traffico di droga con a capo Agostino Cambareri, di Gioia Tauro, e con l’appoggio dei suoi congiunti e di fidati collaboratori.

Il gruppo si è dimostrato in grado di rifornire di sostanza stupefacente, marijuana e cocaina, importanti piazze di spaccio calabresi.

All’interno del sodalizio ciascuno degli indagati aveva compiti precisi. Le comunicazioni avvenivano con l’utilizzo di un linguaggio criptico mutuato dal gergo automobilistico. I termini allusivi per riferirsi ai traffici ed ai quantitativi di stupefacente da smerciare erano, ad esempio, ‘macchina’, ‘tappezzeria’, ‘gomme’.

Il piccolo coinvolto è proprio il figlio di Cambareri. 

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4 Settembre 2019
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