Nel Lazio in classe dal 16 settembre, ma mancano docenti e…banchi

Acque agitate anche sul fronte nidi e scuole dell'infanzia per quanto riguarda la refezione
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ROMA – Per i giovani studenti del Lazio è quasi tempo di tornare a scuola. Ufficialmente le loro vacanze termineranno il 16 settembre, ma, vista l’autonomia degli istituti, molti torneranno in aula già dalla prossima settimana. E’ il caso del Mamiani la cui campanella suonerà giovedì 12 o il Morgagni di Monteverde che aprirà i cancelli il giorno prima. Tutte le scuole di ogni ordine e grado potranno infatti anticipare l’apertura rispetto alla data indicata, tranne gli istituti superiori che potranno addirittura posticiparla per consentire le attività di alternanza scuola-lavoro. Tante le incognite che caratterizzano l’avvio di questo anno scolastico. Su tutti, la penuria di insegnanti causata dai prepensionamenti o il congelamento di alcune assunzioni per l’improvvisa caduta del governo. Non solo, l’arrivo di 107 nuovi presidi nella Capitale non è bastato a colmare il gap che vede ancora molti istituti a Roma “senza guida”, come confermato giorni fa dal presidente dell’Anp Roma e Lazio, Mario Rusconi.

Tra i licei che avranno una reggenza ci sono, solo per fare degli esempi, i classici Visconti e Manara e gli scientifici Cavour e Keplero, ma anche l’artistico Caravillani.

C’è poi la questione degli arredi scolastici: ne mancherebbero nella Città metropolitana di Roma circa 100mila, nonostante i 12mila tra banchi e sedie appena acquistati. Nel 70% degli istituti, infatti, il mobilio risale agli Anni 90.

Infine, acqua agitate anche sul fronte nidi e scuole dell’infanzia. Sindacati, genitori e operatori sono infatti da mesi sul piede di guerra per il bando relativo alla refezione scolastica.

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