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Genova, scontro in aula tra Governo e opposizioni; Libia, almeno 50 morti in una settimana di combattimenti

edizione del 4 settembre 2018
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GENOVA, SCONTRO IN AULA TRA GOVERNO E OPPOSIZIONI

Il ministro delle infrastrutture denuncia in aula alla Camera di aver ricevuto pressioni per non rendere pubblici alcuni atti relativi alle concessioni autostradali. Toninelli, riferendo sul crollo del ponte di Genova, parla di una cosa pubblica svenduta ai privati, in un sistema che assomiglia a una vera e propria mangiatoia. Dura l’opposizione delle minoranze. In particolare sulle pressioni ricevute da Toninelli: “Vada dai magistrati e denunci”, intima il deputato Pd Andrea Orlando.

LIBIA, ALMENO 50 MORTI IN UNA SETTIMANA DI COMBATTIMENTI

E’ di almeno 50 morti e 138 feriti il bilancio delle vittime in una settimana di combattimenti nei sobborghi di Tripoli. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati esorta le parti in conflitto a risparmiare i cittadini e le infrastrutture civili. L’escalation in Libia al centro del vertice di governo a Palazzo Chigi. L’Italia promuove un processo politico che ristabilisca la pace.

SINDACI ALL’ATTACCO: RIDATECI SOLDI PER LE PERIFERIE

I sindaci sono pronti a fare le barricate. Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, chiede al parlamento di ripristinare i fondi per riqualificare le periferie. “Ci hanno tolto le risorse, è stato un furto con destrezza, avevamo firmato un contratto con il governo”, attacca il primo cittadino di Bari. L’Anci, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio, ha annunciato ricorso al Tar e alla Consulta.

FUNERALE CON SALUTO FASCISTA, POLEMICHE A SASSARI

Polemiche a Sassari, la citta’ di Berlinguer, dove il funerale del giurista Giampiero Todini e’ stato celebrato da un picchetto d’onore con tanto di braccio teso e saluto fascista. A denunciarlo la consigliera comunale Lalla Careddu. “Per tre mesi hanno attaccato la legge Mancino. Questi sono i risultati del governo del cambiamento”, dice Davide Faraone del Pd.

VENDEMMIA 2018, L’ITALIA SI CONFERMA PRIMA AL MONDO

Una buona annata quella del 2018 per il vino italiano. Il nostro Paese, dopo un anno difficile, torna ad essere primo produttore al mondo. E’ quanto emerge dai dati elaborati da Unione italiana vini e Ismea per l’Osservatorio del vino, presentati oggi al ministero delle politiche agricole. Sono 49 milioni gli ettolitri imbottigliati nel Belpaese a fronte dei 46 milioni in Francia e 43 milioni della Spagna. Sul podio c’e’ il Veneto, seguito da Puglia ed Emilia Romagna.

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