Vaccini, i presidi: “Se bambini non in regola niente scuola”

"Sui vaccini la nostra posizione è chiara: il decreto Lorenzin è in vigore e va applicato"
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ROMA – “Sui vaccini la nostra posizione è chiara: il decreto Lorenzin è in vigore e va applicato, quando verrà cambiato ne prenderemo atto e basta. Quindi per quanto riguarda la materna se uno non è in regola non può entrare. Poi c’è il problema dell’autocertificazione e la responsabilità non può ricadere sui dirigenti scolastici“. Così Antonello Giannelli, presidente dell’Anp, interpellato dalla Dire, esprime le sue preoccupazione alla vigilia dell’apertura dell’anno scolastico.

L’anagrafe vaccinale non funziona e scaricano sulle scuole la responsabilità

“Le Asl sono il problema, non le scuole, l’anagrafe vaccinale non funziona e scaricano sulle scuole una responsabilità che, però, non si può pretendere”, prosegue Giannelli ricordando come il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, “ha garantito che le eventuali responsabilità connesse ad autocertificazioni non veritiere ricadranno esclusivamente sugli autori delle stesse”.

In Italia sono circa 10mila gli immunodepressi

Ma la verità è che “se un dirigente fa entrare un bimbo non vaccinato che contagia gli altri che non si possono vaccinare, come gli immunodepressi, un profilo di responsabilità esiste”. Ammettere a scuola bambini non vaccinati “per scelta creerebbe un grave vulnus per la salute dei bambini e della collettività. E’ evidente: se li ammettiamo, mettiamo a rischio contagio quei bambini che, invece, non si possono vaccinare. In Italia sono circa 10mila gli immunodepressi”.

Creare classi particolari per gli immunodepressi? Sarebbe segregazione

“Non è possibile creare classi particolari per gli immunodepressi” in modo da aggirare l’obbligo della copertura vaccinale per l’iscrizione a scuola. “E’ un tipo di segregazione che il nostro ordinamento ripugna, almeno dal periodo post bellico. Anche dal punto di vista organizzativo non sarebbe possibile, la scuola non è un reparto epidemiologico”.

Autocertificazione? E i medici a cosa servono?

“L’autocertificazione in materia sanitaria è vietata, perchè lo stato di salute di una persona viene osservato solo da un medico, altrimenti i medici che ce li abbiamo a fare?”.

“A noi- conclude- sta a cuore la salute dei bambini e anche la tutela dei nostri colleghi dirigenti”.

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