ROMA – La Giunta delle autorizzazioni ha votato a maggioranza di non procedere con un’integrazione istruttoria sul caso Delmastro. Si andrà quindi in Aula, probabilmente già domani. Questo quanto emerge alla fine della riunione della Giunta.
DORI: NON HO MESSO AI VOTI ACCESSO ATTI PER NON CREARE PRECEDENTE
“Come presidente di questo organismo ho scelto di non mettere ai voti la scelta sull’accesso e la consultabilità delle chat per non creare un precedente pericoloso. Infatti, la Giunta è un organo di garanzia che non può affidare alle maggioranze di turno decisioni sensibili. La Giunta si è invece espressa a maggioranza contro la proposta di integrazione istruttoria, che a mio parere sarebbe stata necessaria. Col voto della maggioranza di negare l’integrazione istruttoria diventa pertanto impossibile visionare il contenuto della documentazione inviata dalla Procura di Roma che, quindi, rimarrà inaccessibile”. È quanto ha reso noto la presidente della Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio Devis Dori al termine della seduta odierna.
DORI: A QUESTO PUNTO VALUTEREMO INTERVENTO DELLA CONSULTA
“Il conflitto in atto in questi giorni ha leso profondamente le prerogative del presidente di un organismo di garanzia e dei membri della Giunta. Si è arrivati al paradosso di esprimere un voto sulla richiesta avanzata dalla Procura di Roma senza aver avuto accesso alla documentazione. Visto che la Consulta, a partire dall’ordinanza n. 17 del 2019, ha riconosciuto a ciascun membro delle Camere, in sede di conflitto di attribuzione, la natura di potere dello Stato, con riferimento alla sfera di prerogative che spettano al singolo parlamentare, diverse e distinte da quelle che spettano all’Assemblea di cui fa parte, esistono gli estremi per sollevare la questione davanti all’Alta Corte. In questa direzione faremo i necessari approfondimenti”. E’ quanto ha reso noto il presidente della Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio Devis Dori in merito al caso Delmastro.
PD: DESTRA HA PAURA, VUOLE CHIUDERE VICENDA PRIMA POSSIBILE
“In questi quattro anni ho sempre avuto accesso a tutte le documentazioni, anche le più riservate con l’obbligo della segretezza. E’ la prima volta che un parlamentare non può visionare un materiale depositato dal presidente della Camera, non un terzo sconosciuto. Oltre a questo non è stata consentita nemmeno l’integrazione istruttoria. Evidentemente la destra ha paura e vuole chiedere il prima possibile questa vicenda”. Lo dice al termine della seduta della Giunta delle Autorizzazioni, il deputato Pd Federico Gianassi.
FI: DA PROCURA DOCUMENTAZIONE TARDIVA, INAMMISSIBILE
Abbiamo sostenuto da sempre che fosse inammissibile questa documentazione” mandata dalla Procura di roma, “giunta tardivamente alla Camera un’ora prima della votazione. Si andrà in Aula, noi avevamo la relazione pronta per l’aula. Un precedente di questo tipo avremmo dato la possibilità di procrastinare l’esame dell’Aula con conseguenze dilatorie”. Lo dice al termine della Giunta per le autorizzazioni sul caso Delamstro, il capogruppo di Forza Italia, Enrico Costa.




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