ROMA – Momenti di forte tensione e paura nella notte tra il 3 e il 4 agosto a Sofia, in Bulgaria, dove un gruppo di nazi-skinhead ha cinto d’assedio l’albergo in cui alloggiava una comitiva di studenti italiani, tra cui diversi adolescenti della Comunità Ebraica di Roma accompagnati dai loro educatori. A rendere noto e a denunciare l’episodio è stato il presidente della Comunità Ebraica capitolina, Victor Fadlun, chiedendo l’intervento immediato delle autorità e della diplomazia.
L’ASSEDIO NELLA NOTTE E I SALUTI NAZISTI
Secondo la ricostruzione dei fatti e le testimonianze, il gruppo di estremisti di destra — in maglietta nera con impresso il simbolo del teschio — ha cercato a più riprese di forzare gli ingressi della struttura ricettiva. L’azione è stata accompagnata da insulti, minacce, saluti romani ed echi del coro ‘Sieg Heil!’, documentati anche in un filmato girato sul posto dai testimoni.
Nonostante un primo intervento delle forze di polizia locali, la situazione è rimasta critica a lungo: gli aggressori sono infatti ritornati sui propri passi, bloccando nuovamente i varchi dell’albergo e continuando a intimidire i ragazzi e i loro accompagnatori.
LA DENUNCIA DI FADLUN: “SUBITO LUCE SULLE RESPONSABILITÀ”
Dura la presa di posizione del vertice della Comunità Ebraica romana, che ha evidenziato con fermezza la gravità di quanto accaduto all’interno dell’Unione Europea:
“I nostri figli non sono liberi di viaggiare in Europa senza essere esposti alla violenza e all’aggressione verbale degli antisemiti. Un video documenta l’ignobile provocazione, i saluti nazisti e le urla ‘Sieg Heil!’ di un gruppo di naziskin con le magliette nere e il teschio, che hanno cercato di forzare l’ingresso di un albergo dove si trovavano decine di adolescenti anche della Comunità Ebraica di Roma”.
Fadlun ha concluso con un appello formale alle istituzioni e alle forze dell’ordine del Paese balcanico:
“La Comunità Ebraica di Roma condanna con fermezza questo ennesimo episodio di antisemitismo, che colpisce adolescenti ebrei italiani e i loro educatori, in un Paese dell’Unione europea. Chiediamo alle autorità bulgare che venga fatta luce su quest’aggressione e che i responsabili vengano al più presto identificati e perseguiti”.
SOFIA. SALVINI: CONDANNIAMO OGNI VIOLENZA, DA NAZISTI O COMUNISTI
Quanto accaduto a Sofia è gravissimo. Condanniamo con fermezza ogni tipo di violenza da parte di estremisti, nazisti o comunisti, nei confronti delle comunità ebraiche. Odiosa e inaccettabile ogni forma di ‘caccia all’ebreo’, spesso alimentata anche da un clima di odio e delegittimazione che da troppo tempo qualcuno contribuisce a diffondere. Solidarietà ai giovani ebrei italiani coinvolti”. Così il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, sui social.
BOLDRINI: ANTISEMITISMO ANCORA RADICATO IN FORMAZIONI ULTRADESTRA
“Esprimo la mia solidarietà alle ragazze e ai ragazzi della comunità ebraica italiana, aggrediti in un albergo di Sofia al grido di ‘Sieg Heil’ da un gruppo neonazista. Purtroppo l’episodio dimostra come un forte sentimento antisemita sia ancora profondamente radicato nelle formazioni dell’ultradestra europea, anziché, come qualcuno ha insinuato anche oggi nell’aula di Montecitorio, nelle realtà che si battono per i diritti del popolo palestinese. Fermare l’avanzata delle destre significa anche fermare fenomeni odiosi e inaccettabili come la violenza antisemita che ha funestato in modo indelebile la storia del ‘900 del nostro Continente”. Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.




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