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Ponte sullo Stretto, Giovannini: “Studio di fattibilità entro il 2022. Per il Governo è un’opera utile”

Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili, in audizione alle commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera sull'attraversamento stabile dello Stretto di Messina
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RONA – “Non è vero che il Governo, assumendo la posizione del gruppo di lavoro, ritiene questa un’opera inutile. Anzi, come il gruppo di lavoro ha chiaramente detto è un’opera che ha motivazioni di carattere trasportistico, economico, sociale ed è una posizione condivisa dal Governo e dai ministri che hanno partecipato alla discussione nei mesi scorsi”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, in audizione alle commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera sull’attraversamento stabile dello Stretto di Messina. “Questa è la posizione del Governo – aggiunge – non del ministro Giovannini, è una posizione che è stata presentata e discussa con il presidente del Consiglio e con il ministri competenti per materie”. 

Durante l’audizione davanti alle commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera ha inoltre sottolineato: “Un elemento importante a mio parere è quello che riguarda la questione del chiedere eventualmente all’Unione europea un anticipo. Quest’opera è inserita nelle opere del ‘Corridoio’ e quindi c’è la possibilità di avviare un’interlocuzione con la Commissione europea sulla base pero’ di un progetto” con “dettagli di fattibilità tecnico-economico, non di un progetto esecutivo”, quindi un progetto “accettabile per l’interlocuzione con l’Unione europea”. Poi precisa: “Non sarebbe uno studio di fattibilità ‘a maglie larghe’, tutt’altro. Per prendere una decisione finale, che possa essere condivisa dalle forze politiche che riterranno opportuno condividerla ma anche dalla società nel suo complesso, bisogna sciogliere tutti i nodi di cui si parla da tempo”.

In conclusione, sottolinea Giovannini, “il Governo non ha nessuna intenzione di ‘dare un calcio alla lattina’, come dicono gli anglosassoni, o di buttare semplicemente ‘la palla avanti’. Questo è un approccio serio, è un approccio basato su dati non solo scientifici disponibili ma anche sulle valutazioni attente sia dei trascorsi che delle necessità di prendere una decisione informata. E quindi riteniamo che avviare lo studio di fattibilità tecnico-economico sia la soluzione più adeguata per giungere nei tempi indicati (la primavera 2022, ndr.) a prendere una decisione come quella che tutti noi auspichiamo”.

Infine, conclude Giovannini – “il dibattito pubblico può considerare l’opzione zero. La proposta attuale del Governo è quella sulla base di un progetto di fattibilità per il ponte a campata unica o a tre campate, posizionate eventualmente in luoghi diversi. Dopodichè questo, a nostro parere, come previsto anche dalla normativa, dovrebbe essere l’oggetto del dibattito pubblico”.

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