“Non me la sono cercata”: le sei tavole di Costantini per ricordare Mario Paciolla

Il graphic journalist ricorda la vicenda del 33enne cooperante Onu napoletano trovato morto in Colombia
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ROMA – “No, non è stato un rapimento. Almeno è stato evitato il solito stupido chiacchiericcio sul pagamento di un riscatto da parte del governo italiano. E la classica conclusione che in fondo ‘se l’è cercata’. No, non è stato un rapimento. E non me la sono cercata”. Questa la prima delle sei tavole che Gianluca Costantini, graphic journalist romagnolo, ha dedicato alla vicenda della morte di Mario Paciolla, il 33enne cooperante Onu napoletano trovato morto in Colombia.

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Proseguendo nella lettura del lavoro di Costantini si trova il riferimento anche alla pista suggerita dalle autorità locali con Mario che spiega che “non è stato nemmeno un suicidio” seppur ammette che la scena era “ben confezionata”. “Era tutto pronto per il ritorno a casa” evidenzia la terza tavola in cui si spiega come il 33enne fosse “preoccupato e agitato” per certe sue intuizioni. E da qui l’anticipare il rientro a casa perché voleva bagnarsi “nelle acque di Napoli” per ripulirsi “da tutto lo sporco che aveva macchiato le ultime settimane”.

I testi sono frutto di una collaborazione col lo scrittore italiano Johannes Bückler, un attivista che usa uno pseudonimo ispirato all’omonimo romanziere tedesco del settecento.

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4 Agosto 2020
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