Caporalato, un anno fa la strage dei braccianti agricoli

Il sindacalista Aboubakar Soumahoro ricorda i 4 braccianti agricoli morti un anno fa in un incidente al termine di una giornata di lavoro
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ROMA – Il sindacalista Aboubakar Soumahoro ricorda i 4 braccianti agricoli morti un anno fa in un incidente al termine di una giornata di lavoro. Due giorni dopo, altri 12 avrebbero perso la vita in un altro drammatico incidente sulla Statale 16. Per ricordarli i berretti rossi dell’Unione Sindacale di Base hanno ripreso la loro marcia sulla strada provinciale 105.

“Siamo con i braccianti della Capitanata per ricordare Aladjie Ceesay, Ali Dembele, Moussa Kande e Amadou Balde, tutti braccianti agricoli, morti il 4 agosto di un anno fa dopo essersi spaccati la schiena nella filiera del pomodoro. #primaglisfruttati”, scrive Soumahoro su twitter.  

LA MARCIA DEI BERRETTI ROSSI

I berretti rossi dell’Unione Sindacale di Base hanno marciato questa mattina nelle campagne del Foggiano, sulla provinciale 105. In ricordo di tutte le vittime del lavoro un centinaio di braccianti, con delegazioni provenienti da Piemonte, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, hanno marciato dal 19° al 21° chilometro della Sp 105 sorreggendo uno striscione con la scritta “Braccianti agricoli USB in marcia per i diritti sindacali e sociali”. Il corteo ha deposto fiori e berretti rossi sul luogo in cui hanno perso la vita Aladjie Ceesay, Ali Dembele, Moussa Kande e Amadou Balde.

In un’assemblea tenuta prima della marcia è stato deciso di dare vita a una grande iniziativa a novembre, in cui braccianti, contadini e consumatori uniti manifesteranno a Roma davanti al Parlamento per rivendicare i diritti di chi oggi tiene in vita la filiera agricola, totalmente esposta allo strapotere della Grande Distribuzione Organizzata, che fa il bello e il cattivo tempo incurante della dignità e della vita delle persone, e alle vessazioni del caporalato e della criminalità.

L’obiettivo è ottenere impegni concreti da una politica che finora ha solo balbettato impegni vaghi e confusi, spesso contraddittori e sempre privi di effetti sulle condizioni di lavoro, abitative e sociali dei braccianti.

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4 Agosto 2019
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