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Napoli marcia per il senegalese ferito: “Fermiamo le violenze”

Con la comunità senegalese ci sono tanti altri migranti e cittadini italiani, associazioni, comitati e centri sociali napoletani
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NAPOLI – “Basta con le leggi di Salvini. Noi paghiamo le tasse, Salvini se lo ricorda questo? Non possono cancellare i nostri diritti“. Sall Ndiaya ha 37 anni, viene dal Senegal e vive in Italia assieme a suo figlio adolescente da 20 anni. C’è lei in testa al corteo che oggi pomeriggio ha attraversato le strade di Napoli, diretto verso la prefettura, dove la comunità senegalese partenopea ha chiesto al prefetto Carmela Pagano e alle istituzioni locali di condannare il ferimento di Cissè El Hadji, l’ambulante senegalese colpito da un proiettile alla gamba. In centinaia hanno partecipato a una manifestazione che per circa un’ora si è svolta sotto la pioggia, con il traffico in tilt e i mezzi pubblici paralizzati.

Con la comunità senegalese ci sono tanti altri migranti e cittadini italiani, associazioni, comitati e centri sociali napoletani

“Toccano uno, toccano tutti”, dicono i migranti per mostrare la propria vicinanza a Cissè El Hadij. Il corteo attraversa le strade della città dietro a uno striscione con la scritta “Fermiamo la violenza, fermiamola subito. Stop razzismo” e il cartello “Senza frontiere né confini siamo tutti clandestini”. Tanti gli slogan rivolti al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che viene definito “un fascista, xenofobo, razzista che fa carriera politica sulla pelle degli ultimi. Siamo pronti a scendere in piazza e rispondere a questi attacchi, colpo su colpo”.

E i manifestanti rispondono anche a Lorenzo Fontana, il ministro della Famiglia che oggi ha proposto di abolire la legge Mancino: “Siamo tutti antirazzisti”, rispondono italiani e migranti al ministro del governo Conte. Dal corteo arriva anche un messaggio di solidarietà contro “tutti i raid razzisti che si stanno verificando in queste settimane in Italia nei confronti delle persone con la pelle di colore nero”, 10 in Campania solo nell’ultima settimana.

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