La triste fine del robot autostoppista

hitchBOT si era già lasciato alle spalle Boston, Salem, Gloucester, Marblehead e New York, quando è stato colpito e ridotto a rottame
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – E’ finita male l’avventura del robot autostoppista canadese, appena due settimane dopo la sua partenza. Qualcuno lo ha letteralmente distrutto lungo il suo cammino, rendendo inutile ogni riparazione.

hitchbot_0

Gli elementi per una grande avventura c’erano tutti: hitchBOT era un simpatico robottino che voleva attraversare gli Stati Uniti di passaggio in passaggio, studiando le reazioni di tutti gli umani incontrati durante il suo percorso di autostoppista. Ma qualcosa è andato storto all’altezza di Philadelphia. hitchBOT si era già lasciato alle spalle Boston, Salem, Gloucester, Marblehead e  New York, quando è stato colpito e ridotto a rottame. “Alle volte cose brutte capitano a buoni robot”, si legge sul sito dedicato al robottino autostoppista.

hitchBOT non era nuovo a viaggi faticosi. Grazie alla gentilezza e all’aiuto di tanti cittadini aveva avuto l’opportunità di viaggiare per 10 giorni in Germania e per 10.000 chilometri attraverso il Canada. Poi, la tragedia negli Stati Uniti.

“Per adesso la mia avventura finisce qui. Ma il mio amore per gli umani non scomparirà mai”, scrive hitchBOT sul suo profilo Twitter.

 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»