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VIDEO | A Napoli i genitori di Mario Paciolla non si arrendono: “Sappiamo che è stato ucciso”

A Napoli una mobilitazione ha chiesto di non archiviare le indagini sulla morte di Mario Paciolla, cooperante ucciso in Colombia nel luglio del 2020: "Sappiamo che è stato ammazzato", dicono i genitori

Pubblicato:04-07-2024 20:19
Ultimo aggiornamento:05-07-2024 08:36
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genitori mario paciolla
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NAPOLI – “Noi la verità la conosciamo, in questi quattro anni la famiglia ha cercato in tutte le maniere di far conoscere questa storia. Ci sono delle prove importanti: sappiamo che Mario non si è suicidato, ma sappiamo anche sicuramente che è stato ucciso“. A dirlo è Anna Motta, la madre di Mario Paciolla, il cooperante napoletano di 33 anni trovato morto in Colombia nel luglio del 2020.

PRONTA UNA NUOVA OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE

La donna ha parlato nel corso di una iniziativa – a cui ha partecipato anche Pino Paciolla, il padre di Mario – promossa dalla Cgil nella sede del sindacato in via Toledo, a Napoli. Proprio lì è stato esposto uno striscione che chiede “verità e giustizia” per Paciolla, una mobilitazione partecipata dai tanti che si oppongono all’archiviazione del caso, richiesta, per la seconda volta, dalla procura di Roma.
“Adesso – annuncia Anna Motta – le nostre avvocate, con un team di periti, stanno valutando le conclusioni del Pubblico ministero per preparare una nuova opposizione“.

MARIO MORÌ IL 15 LUGLIO DI 4 ANNI FA IN COLOMBIA

Il 15 luglio saranno trascorsi quattro anni dalla morte di Mario e sono state organizzate nuove iniziative, in particolare un ricordo del cooperante che si terrà alle 18:30 in piazza Municipio, a Napoli. “Dobbiamo dire tutti, con coraggio: noi non archiviamo. La vicenda di Mario non è un affare di famiglia, deve interessare tutta la società, perché non accada mai più“, sottolinea la madre del cooperante.
All’iniziativa nella sede della Cgil hanno preso parte anche il segretario confederale Cgil Napoli e Campania Raffaele Paudice, la portavoce di Amnesty International Napoli Tina Marinari, la portavoce di Articolo 21 Campania Désirée Klain, il segretario generale aggiunto della Fnsi Claudio Silvestri, il vignettista Mauro Biani, il segretario generale Cgil Napoli e Campania Nicola Ricci, e la segretaria confederale Cgil Lara Ghiglione.


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