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Inps, Di Maio-Tridico: “5.400 assunzioni entro il 2020”. Pd: “Merito di Boeri”

Nel 2018 sono stati individuati contributi evasi per oltre un miliardo e più di 5.000 lavoratori in nero. Al 20 giugno accolte 840 mila domande di reddito di cittadinanza
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ROMA – “Oltre 5000 assunzioni all’Inps! Le annuncerò insieme al presidente Pasquale Tridico questo pomeriggio a Roma e in diretta Facebook. Vi aspetto!” così Luigi Di Maio su facebook.

TRIDICO: “IL SISTEMA ORA È SOSTENIBILE, FAVORIRE ASSUNZIONE GIOVANI”

“Il sistema pensionistico è completamente sostenibile”. Lo assicura Pasquale Tridico, presidente dell’Inps, a margine della presentazione della relazione programmatica 2020-2022 del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Istituto.

Rispetto alla questione demografica che potrebbe mettere in crisi i conti, questa “interessa- osserva Tridico- non solo il sistema pensionistico, interessa l’economia, la società, interessa il fatto che la forza lavoro si riduce e se si riduce il tasso di natalità è un problema che va affrontato a mio parere non portando l’età di pensione a 80 o 70 anni, oltre quella attualmente prevista, ma incentivando la natalità e favorendo l’inserimento nel mercato del lavoro di giovani”.

TRIDICO: 5.400 ASSUNZIONI ENTRO IL 2020

“L’Inps ha assunto al 1 luglio 3.507 persone e sostituirà integralmente i 1.869 dipendenti che hanno fatto domanda di pensionamento con Quota 100”. Così il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, in occasione della presentazione della relazione programmatica del Civ, osservando che quindi “entro il 2020 l’istituto fara’ circa 5.400 assunzioni. Si tratta– rivendica- della più grande operazione di assunzione nel pubblico impiego degli ultimi trenta anni e consentirà un ricambio generazione di cui l’Inps aveva veramente bisogno”. Per Tridico “il tasso di sostituzione dei lavoratori che andranno in pensione nella Pa con quota 100 sarà pieno, al 100%”.

A FINE ANNO PREVISTE 200 MILA DOMANDE PER QUOTA 100

Le domande di Quota 100 finora presentate sono “circa 150 mila. Osserviamo un rallentamento e se rimane questo trend, penso si arriverà a fine anno intorno alle 200 mila, quindi, ad un risparmio di circa 100 mila domande rispetto a quelle previste”, afferma Tridico.


 

PD: ASSUNZIONI ANNUNCIATE DA DI MAIO MERITO DI BOERI

“Quando Di Maio si vanta di 3500 assunti oggi all’Inps, omette di dire che questo è un risultato ottenuto dal precedente presidente Boeri con il Pd al governo”. Lo affermano Debora Serracchiani, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, e Carla Cantone, componente Pd della stessa commissione, a proposito delle parole del ministro del Lavoro Luigi Di Maio sulle future assunzioni all’Inps. “Circa le altre 1250 assunzioni su cui come al solito Di Maio si lancia in annunci e proclami, il necessario concorso non è stato ancorano bandito. Per cui non si sa bene come faccia il ministro a sapere che sarà a novembre. L’ultima castroneria è quella che riguarda il legame tra le assunzioni e quota 100. Possibile che Di Maio non sappia che quota 100 non è entrata ancora in vigore per il settore pubblico e che quindi la sua spiegazione è qualcosa che non esiste?. La smetta, insomma, non solo di dedicarsi alla propaganda costruita sulle menzogne e, se ci riesce, faccia il suo lavoro con la serietà e il rispetto per i dipendenti pubblici che il ruolo di ministro del Lavoro richiede”, concludono.

M5S: CON OLTRE 5MILA ASSUNZIONI CONTINUA RIFORMA PER IL LAVORO

“Con le oltre cinquemila assunzioni all’Inps, 3.507 delle quali già formalizzate a cui si aggiungeranno le duemila con un concorso in programma nel prossimo mese di novembre, proseguiamo nella road map che abbiamo disegnato per potenziare i servizi e le politiche del lavoro in Italia dopo anni di sterile immobilismo. Si tratta di giovani preparati, che contribuiranno a un miglioramento dei processi produttivi della Pubblica amministrazione e che ‘daranno il cambio’ a coloro che andranno in pensione con Quota 100, una delle tante misure varate in questo primo anno al Governo del Paese di cui andiamo maggiormente orgogliosi”. Così in una nota i senatori del MoVimento 5 Stelle in Commissione Lavoro.

“Il capitale umano che andrà a rinforzare l’Istituto di Previdenza- proseguono i parlamentari pentastellati- darà maggiore impulso sia alla riforma della legge Fornero sia al Reddito di Cittadinanza. Proprio oggi il presidente, Pasquale Tridico, ha diffuso i nuovi dati relativi alle domande presentate al 20 giugno 2019 per Reddito e Pensione di Cittadinanza. Ebbene, gli oltre 839mila nuclei già raggiunti da queste due misure corrispondono, in termini reali, a circa 2 milioni 260mila persone. Persone a cui lo Stato ha finalmente rivolto lo sguardo dopo essersi girato per troppo tempo dall’altra parte. Quei tempi, per fortuna, sono finiti”, concludono i senatori del M5s.


NEL 2018 CONTRIBUTI EVASI PER OLTRE 1 MILIARDO

Nel 2018 l’attività di vigilanza ispettiva dell’Inps ha permesso di effettuare 17.710 ispezioni, accertando contributi evasi per 1.117 milioni di euro. È quanto emerge dalla relazione programmatica 2020/2022 del Consiglio di indirizzo e vigilanza. Sono state inoltre identificate 14.034 aziende irregolari, 5171 lavoratori in nero e 37.552 lavoratori irregolari.

AL 20 GIUGNO ACCOLTE 840 MILA DOMANDE DI REDDITO DI CITTADINANZA

Le domande presentate per il reddito e la pensione di cittadinanza al 20 giugno 2019 sono pari a 1.344.923, di cui accolte 839.794. Nella relazione programmatica 2020-2022 del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps su spiega che l’obiettivo è “valutare il modello gestionale applicato alla prima fase di erogazione delle prestazioni al fine di individuare gli aspetti negativi, quelli che vengono valutati positivamente ed applicabili, anche per l’erogazione delle altre prestazioni”.

“SEMPLIFICARE LE PROCEDURE DI RICONOSCIMENTO DELL’INVALIDITÀ”

Negli obiettivi triennali del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps c’è quello di “riconsiderare e semplificare il procedimento di riconoscimento dell’invalidità civile e della inabilità, attualmente strutturato su più livelli di controllo” Nel 2018 i tempi medi per le liquidazioni delle prestazioni a favore degli invalidi sono state di 46 giorni dal termine della fase sanitaria. Il Consiglio osserva anche che bisogna “rivedere la formulazione delle domande in modo da acquisire contestualmente tutte le informazioni utili per consentire l’erogazione delle stesse”.

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