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Ue, Lazar: “Grave crisi Italia-Francia, Renzi ‘sogna’ Macron”

Lazar vede lo scontro Italia-Francia sulla questione dei migranti come "la crisi più grave sul piano politico dopo la seconda guerra mondiale".
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ROMA – La ‘Popolocrazia’ non è il nuovo assetto democratico italiano, però è “una potenzialità” di quel che potrebbe accadere, è “l’idea della sovranità senza limiti del popolo che marginalizza tutti gli elementi dello Stato”. A dirlo è lo storico e sociologo francese, Marc Lazar, intervistato dalla Dire alla presentazione del suo ultimo libro, nella sede della Società Dante Alighieri. Il volume è firmato con Ilvo Diamanti, pubblicato da Laterza e intitolato proprio ‘Popolocrazia’.

“La popolocrazia- spiega Lazar- è l’idea che i diversi movimenti populisti stiano cambiando molte cose della nostra democrazia perché impongono le loro tematiche, la loro agenda alla forma di organizzazione della politica. Hanno avuto un impatto enorme. È una potenzialità- insiste- una dinamica che comunque in Italia non ha ancora totalmente trionfato perché rimangono le forme classiche della democrazia parlamentare”.

Lazar vede lo scontro Italia-Francia che sta andando in scena a Bruxelles sulla questione dei migranti come “la crisi più grave sul piano politico dopo la seconda guerra mondiale“.

Secondo l’accademico francese “Salvini si considera ormai un leader europeo e si sente l’antagonista di Macron alle prossime elezioni europee. Questo ha aperto una serie di tensioni gravissime con errori sia dell’Italia che della Francia. Macron non ha capito che ha rafforzato l’idea della famosa arroganza francese. È una crisi pericolosa perché l’assenza di un rapporto stretto tra Italia e Francia è un danno per tutta l’Europa”.

Infine una stoccata a Matteo Renzi: “E’ il suo sogno fare un partito come Macron, ma tra il sogno e la realtà c’è un grande divario“, conclude Lazar.

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