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Contadini ai fornelli, Napoli ha i suoi primi agrichef/FOTO e VIDEO

Tre gli chef premiati al termine del primo corso regionale dell’Agrichef Acadaemy di Campagna Amica a cui hanno partecipato 22 cuochi
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NAPOLI – Agricoltori ai fornelli per una cucina a chilometro zero che si fa gourmet. Coldiretti e Terranostra Campania incoronano i primi Agrichef della provincia di Napoli, veri e propri ambasciatori del gusto vesuviano, nolano e sorrentino. La casacca ufficiale da Agrichef è stata consegnata stamattina a Rossana Liguoro dell’agriturismo Domus Agricolae Corallina di Torre del Greco, Mauro Caccioppoli dell’agriturismo Nonno Luigino di Vico Equense e Pasquale Aita dell’agriturismo Masseria Manone di Marigliano. I tre cuochi hanno ricevuto la prestigiosa divisa dopo aver frequentato il primo corso regionale dell’Agrichef Academy di Campagna Amica che ha visto coinvolti altri 19 colleghi della Campania.

“Parliamo di agriturismi autentici – ha raccontato alla Dire Manuel Lombardi, presidente di Terranostra – Campagna Amica della Campania – con un vero fascicolo aziendale e soprattutto una terra in cui coltivare e raccogliere veri prodotti della nostra Terra Felix prima di metterli nel piatto del consumatore. Il tutto, lavorato nel rispetto della tradizione e della tracciabilità”. L’obiettivo di Coldiretti e Terranostra è di consegnare le casacche da Agrichef ad altri 100 cuochi, per un totale di 120 agricoltori ai fornelli certificati in tutta la Regione Campania entro il 2018.


“Chi sceglie un agriturismo – ha spiegato Marina Reale, vicepresidente di Coldiretti Napoli – non cerca mangiatoie o ristoranti che gli facciano riempire la pancia a un costo basso. Promuoviamo esperienze di gusto che saranno anche sensoriali”. Come la confettura di albicocche vesuviane che l’agrichef Rossana Liguoro serve ogni mattina ai suoi clienti o l’omelette a “miglio zero” dell’Agrichef di Vico Equense Mauro Caccioppoli, che accompagna i turisti direttamente a raccogliere l’uovo dalle galline che alleva all’aperto nel suo agriturismo.

“Vogliamo che i nostri Agrichef – ha aggiunto Lombardi – diffondano un messaggio: siamo i cuochi della terra e poi vadano in sala a raccontare i loro piatti e, prima di tutto, i loro prodotti. Vogliamo che si presentino come un’azienda agricola che fa cucina contadina, non ristoranti stellati ma veri agriturismi“. E gli agrichef saranno presto protagonisti di un’esperienza di confronto diretto con i consumatori “l’idea – ha spiegato il presidente di Terranostra Campania – è di organizzare dei ‘tour’ nei mercati per spiegare alla cuoca o al cuoco di casa come si cucina un determinato prodotto e dargli delle dritte su nuovi piatti e nuove idee da sperimentare nel rispetto del prodotto”.

di Nadia Cozzolino, giornalista

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