ROMA – Nicole Minetti e il consorte Giuseppe Cipriani, a distanza di 24 ore, incassano anche l’ok del Quirinale, dopo quella della procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni. Dopo aver mandato giù per settimane l’amaro boccone del gossip e, nei casi peggiori, di fake news sulla condotta morale che avrebbe fatto da contorno al gesto nobile dell’adozione di u figlio, ora le istituzioni italiane confermano nero su bianco che la Grazia concessa a Nicole Minetti non può più essere messa in dubbio.
La coppia lo aveva fatto sapere già quando si era ritrovata sulla ‘graticola mediatica’ che non l’avrebbe fatta passare liscia. E oggi può passare all’azione. Chiamatela vendetta, controffensiva: sicuramente non sarà una semplice richiesta danni quella che rivolgeranno alle testate giornalistiche ai programmi televisivi di informazione che hanno portato avanti l’inchiesta da cui sono partiti gli accertamenti dei magistrati.
I LEGALI DELLA COPPIA: “OLTRE 50 ARTICOLI OGGETTO DELLE PRIME RICHIESTE RISARCITORIE”
Ora a parlare è il team di legali della coppia che, tramite nota, fa sapere del deposito delle prime istanze risarcitorie. Gli avvocati Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi “prendono atto dell’esito delle verifiche condotte dalla Procura generale di Milano in seguito alla diffusione delle notizie, rivelatesi tutte non vere, come accertato dall’autorità giudiziaria”. Ribadiscono quindi di “avere intrapreso le iniziative giudiziarie per il risarcimento dei danni subiti dai loro assistiti”. E spiegano che “oggetto delle prime richieste risarcitorie sono oltre cinquanta articoli pubblicati, anche nelle rispettive edizioni online, dalla testata ‘Il Fatto Quotidiano‘, nonché le trasmissioni ‘È sempre Cartabianca‘ andata in onda su Rete 4 in data 28.04.2026 e ‘Report’, trasmessa su Rai 3 il 3.05.2026″.
‘BATTUTI SUL TEMPO’: LA QUERELA DI NORDIO
Nei confronti di Report a dirla tutta una querela era stata presentata nelle scorse settimane anche dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, tirato in ballo in questa vicenda per la sua presunta amicizia con Cipriani e la sua- sempre presunta- frequentazione del resort dell’imprenditore veneto. E lo stesso ministro aveva già bollato entrambe le notizie come fake news.
Ora nel mirino dei legali di Cipriani-Minetti, in particolare, finirà quanto scritto sull’adozione del bambino in Uruguay, dipinta come ‘irregolare’ o comunque criticata perché motivata dalla richiesta di Grazia dell’ex consigliera regionale. Ma anche le allusioni fatte sulla morte violenta dell’avvocata che rappresentava il minore, e il gossip non lusinghiero sullo ‘stile di vita’ della coppia e sui festini al ranch Gin Tonic di Punta del Este in Uruguay.
“RICHIESTA DANNI DEPOSITATA A NY DA 250 MILIONI DI DOLLARI”
E ancora, rispetto all’ammontare del risarcimento richiesto i legali nella nota si limitano a dire che “la misura del danno è principalmente correlata al gravissimo pregiudizio arrecato al minore”. Ma, sentito dal Corriere della Sera, l’avvocato Fisicaro rivela che lo studio legale newyorchese del Gruppo Cipriani ha depositato negli Stati Uniti nei confronti del Fatto Quotidiano e di Report la richiesta danni per oltre 250 milioni di dollari. Non solo: il legale assicura che a breve ne sarà depositata un’altra istanza analoga indirizzata a Carta Bianca.
I PARAMETRI: “QUANTO NOTIZIE INFONDATE HANNO INCISO SUL TREND DEL GRUPPO CIPRIANI”
Il calcolo di questa cifra monster, spiega Fisicaro al quotidiano italiano, è stata fatta considerando che l’azione è stata promossa per il gruppo Cipriani e non per le persone fisiche. E come parametro sono stati considerati “il fatturato e il mercato di riferimento e quanto, notizie infondate abbia potuto incidere sull’andamento commerciale delle società”. In caso la richiesta sia accordata, intenzione della coppia- anticipata già nei mesi scorsi da Cipriani sempre sul Corriere della Sera- è quella di devolvere il risarcimento ottenuto- quale che sia – alle organizzazioni internazionali che si occupano di bambini adottati.
MENTRE IN ITALIA “SI VALUTANO IPOTESI DI REATO PARTICOLARMENTE GRAVI”
Sul fronte della giustizia italiana, si procederà in modo diverso e, spiega il legale, “stiamo valutando le ipotesi di reato sul versante penale particolarmente gravi”. A motivarle la violazione della Carta di Treviso che tutela i minori: “C’è di mezzo un bambino, di cui è stata rivelata l’adozione, ne è stata rivelata la patologia”. Viene quindi raccontato l’iter: “Prima di avviare un’azione di risarcimento danni bisogna obbligatoriamente passare dalle mediazione civile e noi l’abbiamo già depositata. Si terrà a fine mese. Vedremo come finisce. Costituirà la base per poter citare in giudizio, sia i giornalisti che le testate”, spiega Fisicaro.
GOMEZ: “INASCOLTATA LA NOSTRA FONTE, CURIOSO”
Per la ‘controparte’ parla Peter Gomez, direttore de ilfattoquotidiano.it e condirettore del Fatto Quotidiano, intervistato a “Un Giorno da Pecora”, su Rai Radio1. “Noi abbiamo avuto delle notizie – spiega sulla vicenda- le abbiamo date con nome e cognome. E prendiamo atto- fa notare- che le notizie che abbiamo raccontato non vengono considerate vere: questo, senza sentire la fonte da cui provengono. Curioso”. In dettaglio, Gomez evidenzia che nel comunicato della procura generale “si scrive che non è stata fatta la rogatoria, perché non si poteva fare, quindi non hanno sentito la testimone che noi abbiamo intervistato”. Il direttore si riferisce alla ex massaggiatrice della tenuta di Cipriani, intervistata dal suo quotidiano, che ha fatto diverse rivelazioni sulle ‘abitudini’ mondane della coppia.




Aggiungi Dire.it alle tue fonti preferite su Google

