lunedì 7 Settembre 2026

Aveva assaltato il Campidoglio, Trump lo assume all’antiterrorismo del Pentagono

Lo strano caso di Elias Irizarry, 23 anni appena, e solo una laurea in curriculum. E' stato in carcere per la rivolta del 6 gennaio 2021

ROMA – Quattordici giorni di carcere per aver partecipato alla rivolta del 6 gennaio 2021. Poi la laurea, una candidatura legislativa fallita alle primarie repubblicane del 2024. E ora un incarico al Pentagono per occuparsi di terrorismo e guerra irregolare. Elias Irizarry, 23 anni appena, è stato nominato all’ufficio per le operazioni speciali e i conflitti a bassa intensità del Dipartimento della Difesa statunitense. Si tratta di una struttura che gestisce operazioni classificate legate alla sicurezza delle ambasciate, al recupero del personale e alla liberazione degli ostaggi.

La notizia, riportata per prima dal Washington Post, è stata accompagnata da una foto che lo ritrae il giorno dell’assalto al Campidoglio: cappellino MAGA, e quello che sembrava un palo di metallo in mano.

Irizarry era studente alla Citadel, l’accademia militare di Charleston, quando si unì alla folla che aveva seguito Donald Trump fino al Congresso per bloccare la certificazione della vittoria di Biden. Si dichiarò colpevole di un reato minore – ingresso non autorizzato in un edificio protetto – e nel 2023 espresse pubblicamente rimpianto: “Il 6 gennaio è stato il più grande attacco alla nostra democrazia dalla guerra civile”. La giudice Tanya Chutkan, pur riconoscendone la condotta precedente come “encomiabile”, lo criticò per non aver fermato la violenza quando ne aveva la possibilità.

La nomina ha suscitato allarme interno. Un funzionario del Pentagono, rimasto anonimo, ha dichiarato al Post che affidare un ruolo così sensibile – in un team di circa 40 persone – a qualcuno con quel trascorso “solleva seri interrogativi sulla leadership”. Il portavoce ad interim Joel Valdez ha confermato e difeso la scelta, definendo Irizarry “un giovane professionista qualificato e patriottico”, e ha attaccato i giornalisti del WP, accusandoli di pubblicare quotidianamente informazioni classificate.

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