NEWS:

Il suo volto su una scuola: così Bologna ricorda Giacomo Matteotti

È la prima delle iniziative dedicate al deputato socialista morto 100 anni fa per mano fascista, che studiò e si laureò proprio sotto le Due torri

Pubblicato:04-06-2024 19:42
Ultimo aggiornamento:04-06-2024 19:42

Murale Matteotti sul liceo Copernico di Bologna
FacebookLinkedInXEmailWhatsApp

BOLOGNA – Il volto di Giacomo Matteotti e una sua frase, tratta da un articolo pubblicato nel 1908: “L’amore alla collettività deve diffondersi tra noi”. Con l’inaugurazione di questo murale sulla facciata del liceo Copernico si apre, a Bologna, il programma di iniziative culturali che Comune, Università e Fondazione Gramsci Emilia-Romagna hanno deciso di dedicare al deputato socialista, che si laureò proprio all’Alma Mater, nel centenario del suo assassinio per mano fascista avvenuto il 10 giugno 1924. Il murale, promosso dalla Fondazione Gramsci, porta la firma di Chekos’art, al secolo Francesco Ferreri, che nel 2017 aveva già realizzato l’opera dedicata ad Antonio Gramsci sulla parete dell’istituto Aldini Valeriani.

LEGGI ANCHE: Il socialista Matteotti per Mussolini era più pericoloso dei comunisti

LEPORE: “IMPORTANTE AVERE UNA FIGURA COME QUESTA SU UNA SCUOLA”

Lo street artist è stato scelto perché “la sua cifra sono questi volti molto grandi e riconoscibili in cui inserisce elementi un po più pop, come queste grafiche colorate- spiega Virginia Todeschini della Fondazione Gramsci- per avvicinarsi di più alle nuove generazioni”. La storia di Matteotti, “attraverso il suo sacrificio e il suo martirio- sottolinea il sindaco Matteo Lepore- è una storia di lotta contro le disuguaglianze, per la democrazia e per un futuro che fosse finalmente dato in mano alle nuove generazioni in modo che potessero rappresentare il nostro Paese, ecco perché è così importante avere la figura di Matteotti di fronte ad una scuola”. Una sorta di passaggio di testimone generazionale, visto che proprio gli anni giovanili a Bologna furono per Matteotti “gli anni della formazione accanto a maestri che lo plasmarono e contribuirono alla sua curiosità e al suo pensiero politico”, ricorda Maria Teresa Guerrini, responsabile scientifica del Museo europeo degli studenti (Meus) dell’Alma Mater.


“UNA LUCE DA SEGUIRE, L’OMBRA DEL FASCISMO È SEMPRE DIETRO L’ANGOLO”

La figura di Matteotti “dev’essere una luce da seguire- afferma un portavoce degli studenti del Copernico- specialmente in tempi moderni, perché sembra che l’ombra del fascismo si nasconda sempre dietro l’angolo e quindi è importante ricordarlo”. Tra le successive iniziative in programma, il 10 giugno il Comune celebrerà l’anniversario della morte di Matteotti con la posa di una targa nella casa di via Fondazza dove visse nei suoi anni da studente e poi l’accensione serale di un’installazione luminosa lungo il ponte che porta il suo nome, di fianco alla stazione: “Noi siamo per la più intera e assoluta libertà per tutti”, è la citazione di Matteotti che sarà protagonista in questo caso.

Sempre il 10 giugno, la Fondazione Gramsci pubblicherà invece un’intervista video allo storico Mirko Grasso su Matteotti a Bologna. L’Ateneo, poi, ha in cantiere diversi incontri pubblici per l’autunno e la mostra “Di intelligenza eletta e di animo buono: Matteotti studente dell’Università di Bologna”, che sarà visitabile al Meus di via Zamboni 33 dal 7 novembre (giorno in cui si laureò, nel 1907) fino al 3 gennaio (la data del discorso con cui Benito Mussolini nel 1925 assunse la responsabilità “politica, morale e storica” di quanto avvenuto nei mesi precedenti, compresa l’uccisione del parlamentare socialista).

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it


California Consumer Privacy Act (CCPA) Opt-Out IconLe tue preferenze relative alla privacy