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Milano regina dei fondi Ue: tre milioni al mese ‘bonificati’ da Bruxelles

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Il capoluogo lombardo in cinque anni ha attratto 180 milioni, 53 a gestione diretta del Comune
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Di Giacomo Cozzaglio

MILANO – Porta d’Europa nell’immaginario collettivo, ma anche polo di eccellenza nella competizione per l’accesso ai finanziamenti comunitari. È Milano, che tra il 2016 e il 2021 ha ottenuto o utilizzato 180 milioni di fondi europei, 127 come fondi strutturali e 53 a gestione diretta. Facendo la media del pollo sui cinque anni, all’ombra del Duomo si sono spesi tre milioni al mese bonificati da Bruxelles. Lo rende noto Mario Vanni, capo di gabinetto del sindaco di Milano Sala, intervenendo alla commissione Affari Internazionali a Palazzo Marino, convocata sull’impiego dei fondi durante il mandato dell’attuale giunta comunale.

“Come finanziamenti a competizione diretta, ovvero transitati direttamente dalle casse del Comune, abbiamo raggiunto i 53,2 milioni di euro“, riporta la direttrice dell’Area Relazioni Internazionali Maria Vittoria Beria sottolineando come una cifra così elevata dimostri la capacità del Comune di realizzare numerose partnership internazionali nelle quali condividere tali risorse.

Milano è capace però di attrarre finanziamenti da Bruxelles anche grazie ad altri enti (imprese, università…): in questo modo sono stati raccolti ben 29,5 milioni di euro.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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