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Bianchi: “Scuola battito della comunità, dà ritmo per rilancio del Paese”

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Presentato il Piano per la transizione ecologica e culturale delle scuole
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ROMA – “Oggi apriamo il capitolo della formazione, dell’educazione alla sostenibilità attraverso la rigenerazione. Generare una nuova capacità di intendere, di vedere, di agire, partendo dalla scuola che, dando il ritmo della ripartenza attraverso percorsi di azione, permetta, in ogni comunità, di costruire percorsi di realizzazione”. Così questa mattina, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, durante la diretta streaming di presentazione del Piano per la transizione ecologica e culturale delle scuole.

Dalla sala Aldo Moro del ministero dell’Istruzione, alla presenza dell’istituto agrario ‘Garibaldi’ di Roma ed in collegamento con altre scuole del territorio nazionale, il ministro Bianchi e la sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia hanno definito gli obiettivi del Piano, realizzato nel contesto di attuazione dell’Agenda 2030 dell’ONU.

Mente ed ideatrice del Piano, Barbara Floridia ha detto: “Dobbiamo ripartire dopo quest’anno e mezzo di pandemia, cambiando approccio. Questo cambiamento si può effettuare solo partendo dalla scuola: la scuola è l’autostrada del pensiero, solo in questo modo riusciremo a cambiare il Paese. Dobbiamo passare dal concetto della resilienza a quello della rigenerazione, è l’unico modo per ripartire, non dobbiamo più pensare a come sopravvivere ma a come rinascere”.

Una transizione ecologica e culturale della scuola fondata su quattro pilastri: la rigenerazione dei saperi, che cosa si impara a scuola; la rigenerazione delle infrastrutture, con la costruzione di edifici innovativi e la creazione di nuovi ambienti di apprendimento; la rigenerazione dei comportamenti, con l’acquisizione di buone abitudini nel rispetto dell’ambiente anche a scuola; la rigenerazione delle opportunità, con indirizzi scolastici caratterizzati da percorsi formativi che guardano ai temi dell’ecologia e della sostenibilità. Un progetto che si avvale della sinergia di numerosi partner, tra cui CNR, ENEA, ISPRA, presenti all’incontro, ma aperto, come ha sottolineato la sottosegretaria Floridia, a tutti coloro che vorranno collaborare al percorso di rieducazione del Paese.

“Anche in un momento di maggiore difficoltà- prosegue il ministro Bianchi- la scuola italiana non è mai stata chiusa, mettendoci passione ed entusiasmo, imparando ad usare strumenti che già avevamo. Dopo l’inverno della pandemia, i ragazzi ci hanno detto che vogliono ritrovarsi e la loro risposta è la metafora di un Paese che si era perduto e che si può rilanciare con tante risorse. Ma senza l’entusiasmo collettivo, non si riparte”. “La scuola è luogo d’incontro– conclude Bianchi- e si sposa con l’idea di un Paese che si ritrova e ritrova nella scuola il battito della comunità, riscoprendo i grandi valori della Costituzione, l’idea che i diritti della persona esistono solo se c’è il dovere della solidarietà e quello più grande è di pensare ad un pianeta, di cui tutti siamo responsabili”.

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