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Tg Ambiente, edizione del 4 giugno 2019

IN 20 ANNI PIÙ CHE RADDOPPIATA PRODUZIONE DA RINNOVABILI

La quota di produzione di energia elettrica soddisfatta mediante le fonti rinnovabili è più che raddoppiata in venti anni, passando dal 15% del 1998 al 34% del 2018. Parola di Francesco Vetro’, presidente del Gestore dei servizi energetici, intervenuto alla Camera per un convegno sul “Mercato dell’energia elettrica a venti anni dalla liberalizzazione”, promosso proprio dal Gse. Dal 1998 al 2018 si e’ passati da circa 3.000 a circa 840.000 impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. “Alla crescita esplosiva delle rinnovabili che abbiamo potuto osservare soprattutto dal 2008 in poi anche sulla spinta della legislazione comunitaria col pacchetto clima energia 20/20/20- aggiunge Vetrò- e’ seguita una fase di consolidamento e razionalizzazione del settore elettrico. Col Decreto Legislativo del 2011 si è avviato un percorso piu’ graduale dell’evoluzione delle rinnovabili.

PERDITE ACQUA SODDISFEREBBERO ESIGENZE DI 10,4 MLN PERSONE

Di acqua disponibile ne abbiamo sempre meno, eppure in Italia continuiamo a sprecarla. Ad inchiodare il nostro Paese sul tema dello spreco di uno dei beni piu’ preziosi che abbiamo è un Rapporto ASviS: la perdita giornaliera reale dalle reti di distribuzione dell’acqua potabile dei comuni capoluoghi di provincia ammonta a circa 50 metri cubi per ciascun chilometro di rete, cioe’ un volume che soddisferebbe le esigenze idriche di 10,4 milioni di persone. Riconoscere l’mportanza del ciclo dell’acqua come processo biofisico- sottolinea Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS- e’ essenziale per conseguirne la gestione sostenibile. Bisogna agire sul fronte legislativo e far capire che disponibilita’ e qualita’ dell’acqua, con le interferenze dell’uomo quali le trasformazioni del territorio, l’inquinamento e la conseguente perdita di biodiversita’, sono problemi che riguardano tutti.

LIVORNO OSPITA CONGRESSO DEDICATO AL MARE

Avra’ un approccio multidisciplinare MS SeaDay, il primo congresso dedicato al mare in programma giovedì e venerdì a Livorno presso la Fortezza Vecchia. L’evento, patrocinato dall’Arpat e dalla Societa’ Chimica Italiana, indagherà gli aspetti analitici, biologici, tecnologici e ingegneristici del tema. Il congresso sarà anche un’ottima opportunita’ per i giovani ricercatori visto che sono previste 10 borse di studio, tutte finanziate dalla Divisione di Spettrometria di Massa, una delle tredici Divisioni della Societa’ Chimica Italiana. Al centro dell’incontro le attivita’ umane che influenzano la vita del mare e il suo habitat. Ampio spazio verrà dato all’importanza dei mari e degli oceani per la vita del nostro pianeta, con uno sguardo alle attività umane che influenzano e modificano questo comparto ambientale.

A BOLOGNA STASERA TORNA LA ‘NOTTE BLU’

Visite guidate, laboratori didattici per bambini, musica live, spettacoli teatrali, mostre fotografiche e degustazioni: il tutto alla scoperta di Bologna citta’ d’acqua. Torna cosi’ la Notte blu, che giunge quest’anno alla settima edizione. L’appuntamento e’ per questa sera con un programma in cui trovano spazio oltre 20 eventi tra le 19 e le 23 in tutta la citta’. L’iniziativa e’ organizzata dai Consorzi dei Canali del Reno e del Savena, con il patrocinio del Comune della Citta’ metropolitana e con il contributo di EmilBanca, Ascom e Galletti spa. Obiettivo della Notte blu e’ raccogliere fondi per la valorizzazione notturna del tratto del canale di Reno compreso tra via Malcontenti e via Oberdan: “Un progetto diventato necessario, insieme alla tutela e alla valorizzazione delle vie d’acqua”, dichiara l’assessore comunale alla Promozione della citta’, Matteo Lepore.

BOOM BIRRA MADE IN ITALY SPINGE SEMINE ORZO

Il boom delle birre artigianali made in Italy spinge le semine di orzo che aumentano quest’anno del 3% per un totale di 267.868 ettari. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base delle intenzioni di semina divulgate dall’Istat che evidenziano gli effetti in campagna della crescita esponenziale del consumo di birre artigianali. Sempre piu’ numerose sono le iniziative progettuali agricole che si basano sull’impiego dell’orzo aziendale in un contesto produttivo a ciclo chiuso garantito dallo stesso agricoltore. Il risultato, secondo la Coldiretti, e’ che un microbirrificio su quattro e’ agricolo anche perche’ la produzione artigianale Made in Italy si e’ molto diversificata puntando di materie prime di qualita’, dalla birra aromatizzata alla canapa, dal carciofo alle visciole o al radicchio rosso tardivo Igp o al riso.

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4 Giugno 2019
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