martedì 19 Maggio 2026

Il cinema di montagna e sulla montagna ha un nuovo laboratorio, tra Valle d’Aosta e Abruzzo

Arriva un nuovo spazio per raccontare la montagna attraverso il cinema. E a farlo saranno giovani under 35 che si cimenteranno nella produzione di un cortometraggio o documentario breve

AOSTA – Tra le vette alpine e i borghi appenninici nasce un nuovo spazio per raccontare la montagna attraverso il cinema: è stato presentato ad Aosta “Mountain Film Lab“, il progetto promosso da Ifa Scuola di cinema in collaborazione con Film Commission Vallée d’Aoste, Abruzzo Film Commission e Cervino Cinemountain Film Festival, vincitore del Bando Siae “Per Chi Crea”. E’ un progetto di formazione e produzione dedicato al cinema di montagna pensato per accompagnare giovani professionisti nella realizzazione di un cortometraggio o documentario breve. La call per la selezione dei sette partecipanti è aperta e riguarda diverse figure professionali: regista, produttore esecutivo/organizzatore generale, sceneggiatore, direttore della fotografia/operatore, scenografo, fonico e costumista. Il laboratorio entrerà nel vivo con una prima fase di didattica immersiva a Campo di Giove, in Abruzzo, prevista per settembre, seguita dalle riprese a novembre. Le attività proseguiranno anche a Pescasseroli e in Valle d’Aosta, “rafforzando il dialogo tra Appennini e Alpi e trasformando il paesaggio montano in luogo di formazione, produzione e sperimentazione artistica”. Tra le caratteristiche speciali del progetto figura anche il recupero creativo di strutture montane abbandonate, i cosiddetti “eco-mostri” degli anni ’70, che potranno essere trasformati in set cinematografici e laboratori audiovisivi, restituendo nuova funzione culturale a luoghi oggi inutilizzati. L’opera realizzata nell’ambito del Mountain Film Lab sarà presentata al Cinema Ettore Scola di Pescasseroli e in Valle d’Aosta, a suggellare una collaborazione “che unisce formazione, produzione indipendente, promozione territoriale e cultura della montagna contemporanea”, dicono i promotori.

IL MOUNTAIN FILM LAB, LARGO AI GIOVANI

“Mountain Film Lab” nasce all’interno del percorso Ifa Cinecamp Appennino, che ha già dato vita a opere come “The Frog” di Simone Paggetti e “Carne et Ossa” di Roberto Zazzara. L’obiettivo è consolidare una rete nazionale dedicata alla produzione audiovisiva in ambiente montano, offrendo ai giovani autori e professionisti “strumenti concreti per affrontare le sfide tecniche, narrative e produttive legate alle riprese in alta quota”.

“Mountain Film Lab” è “una tappa importante di un percorso avviato da anni”, dice Cristiano Di Felice, produttore e fondatore di Ifa Scuola di cinema. “Abbiamo da subito riscontrato delle affinità territoriali tra le nostre regioni e soprattutto un’idea condivisa di cinema giovane e radicato localmente; questo scambio continuo di idee ha contribuito in concreto alla progettazione di ‘Mountain Film Lab'”. A Campo di Giove (Aquila) l’Ifa ha aperto una sede distaccata della Scuola di Cinema e questo ha già permesso di svolgere molte attività di formazione e produzione sul cinema di montagna. “Ci piace pensare che questo scambio tra le due regioni, non sia solo una collaborazione a livello cinematografico ma un vero e proprio collegamento culturale da lasciare in eredità”, sottolinea Di Felice.

LA MONTAGNA NON SOLO COME SFONDO, COME LUOGO CREATIVO

Alessandra Miletto, direttrice della Film Commission Vallée d’Aoste, invece sottolinea il valore del progetto come spazio di incontro tra territori accomunati da una forte identità montana: “L’intento è lavorare affinché la montagna non rappresenti un semplice sfondo, ma uno spazio produttivo e creativo, in grado di generare immaginario e narrazione. Il ‘Mountain Film Lab’ rappresenta il primo passo di questo progetto condiviso” e “siamo particolarmente lieti che il progetto si rivolga a giovani under 35, poiché riteniamo fondamentale investire nelle nuove generazioni di autori, produttori, creativi e maestranze, offrendo loro strumenti concreti sia dal punto di vista creativo che pratico”. Secondo Piercesare Stagni, presidente dell’Abruzzo Film Commission, “questo progetto arriva in un momento perfetto: il nostro territorio sta vivendo una fase di crescita nel settore cinematografico, sostenuto dal bando aperto il 27 aprile, che sta riscuotendo grande successo e raccoglierà numerosi progetti. L’iniziativa non solo attirerà molti professionisti a girare in Abruzzo, ma contribuirà anche a valorizzare la nostra identità legata alla montagna, offrendo un’opportunità di promozione culturale e turistica di altissimo livello”. Infine, Luisa Montrosset, co-direttrice del Cervino Cinemountain Film Festival, evidenzia il ruolo del festival come luogo di incontro e dialogo tra diverse culture della montagna: negli ultimi anni il festival “ha visto crescere costantemente la presenza degli Appennini: non si parla soltanto di Alpi o di terre lontane, ma anche di Appennini, a conferma del fatto che l’Italia è una terra profondamente montana. Abruzzo e Valle d’Aosta hanno molto in comune: esiste una sorta di affinità elettiva tra queste due regioni, anche dal punto di vista fisico e morfologico”

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