Friuli Venezia Giulia, Zanin: “Dubbi e incertezze dei governi nazionali non penalizzino le Regioni”

piero mauro zanin
Il presidente del consiglio territoriale, sottolinea come la regione viva "una quotidianità europea, grazie alla sua posizione geografica sempre più baricentrica"
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TRIESTE – “È il momento di passare dalla strategia all’azione affinché gli enti locali e regionali non debbano essere penalizzati da dubbi e incertezze che caratterizzano i governi nazionali“. È risoluto il presidente del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, nel chiedere che determinate incertezze non ricadano sulle Regioni. Una considerazione espressa a margine della riunione preparatoria in vista della Conferenza sul futuro dell’Europa che prenderà il via domenica prossima, 9 maggio, a Strasburgo. Zanin, vicepresidente della Conferenza Assemblee legislative Regioni europee (Calre), membro del Comitato europeo delle Regioni e vicepresidente della commissione Civex, sottolinea che “il Friuli Venezia Giulia vive più di altre realtà, una quotidianità europea grazie alla sua posizione geografica sempre più baricentrica, con Trieste- ricorda- caratterizzata da poco meno di 200mila abitanti ma con oltre 69 comunità internazionali e 21 culti religiosi rappresentati”.

Guardando alle esigenze della regione, Zanin rileva come “sarà fondamentale incentivare e implementare la cooperazione transfrontaliera al fine– dice- di realizzare un mercato europeo interno più forte e funzionante”. Per il presidente del consiglio regionale “è nostro dovere- aggiunge- impegnarci a favore di un’Unione europea che inizia dai piccoli centri, dalle città e dalle regioni”. Solo così secondo Zanin sarà possibile focalizzarsi “sul processo di transizione verso un’economia locale verde e resiliente, procedendo di pari passo con la lotta al Covid e la ripresa economica attraverso un processo- conclude- di transizione verso mezzi di produzione e di consumo più circolari, sostenibili e digitali”.

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