Tennis, annunciato il piano per il ritorno del pubblico agli Internazionali d’Italia

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Gli spettatori saranno divisi in tre zone non comunicanti, gli sarà rilevata la temperatura, dovranno indossare mascherine Ffp2 e avranno in dotazione gel igienizzante.
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ROMA – Gli Internazionali di tennis saranno il primo evento sportivo in Italia in cui il pubblico potrà tornare sugli spalti e in tribuna. La riapertura dei cancelli, resa possibile grazie a un decreto della sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, sarà assicurata a partire dagli ottavi di finale del torneo (quindi dal giovedì) con un protocollo realizzato in collaborazione tra la Federtennis e Sport e Salute per permettere la presenza di spettatori pari al 25% della capienza degli impianti del Foro Italico di Roma.

Nel dettaglio, l’intera area sarà strutturata in tre zone distinte tra loro e che non potranno ‘comunicare’: il Centrale con posti numerati, la Grand Stand Arena, poi il Pietrangeli e i campi secondari. Ogni zona, come ha spiegato il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, avrà accessi e uscite separate, oltre a servizi igienici autonomi. Tutti gli spettatori, ai quali sarà rilevata la temperatura, dovranno indossare mascherine Ffp2 e avranno in dotazione gel igienizzante. Non è previsto alcun tampone per il pubblico, a differenza dei giocatori che vivranno nell’ormai consueta ‘bolla’ con test a cadenza regolare.

“Sottolineo che non solo come sport giocato, ma anche come tipologia di spettatori, il tennis ha coefficenti di sicurezza tra i più marcati del mondo – ha spiegato Binaghi- I nostri spettatori sono molto più simili a chi assiste a una funzione religiosa o a uno spettacolo teatrale, che ai tifosi degli stadi. In più siamo all’aperto e le regole per seguire il tennis sono già strutturate: non ci si alza, si sta in silenzio, si possono battere le mani”.

Per quanto riguarda i numeri, il clou delle presenze si registrerà proprio al debutto del giovedì con 5.500 persone distribuite nel Foro Italico, quindi si andrà a scendere con 2.500 persone al Centrale la domenica, giorno delle finali. Nessun dettaglio è stato trascurato, neanche la parte relativa al coprifuoco per l’emergenza Covid, fissato alle 22. Per evitare di ‘sforare’, infatti, i match della sessione diurna anticiperanno l’inizio alle 10, mentre quelli del serale si sdoppieranno con partite su Centrale e Grand Stand Arena, che inizieranno rispettivamente alle 18 e alle 19.

“Non è stato facile, anzi è stato oltremodo faticoso, riuscire a garantire tutto questo”, il commento di Binaghi. La percentuale di capienza non soddisfa la richiesta del pubblico, che solo per le finali aveva già acquistato 6mila tagliandi. Per i 3.500 che resteranno ‘fuori’ la domenica – così come il pubblico degli altri giorni – scatteranno i rimborsi e varie misure di ‘riprotezione’. “Daremo un ordine di priorità- ha spiegato Binaghi- Entreranno gli sponsor, senza i quali non andremmo avanti, quindi gli abbonati che hanno dimostrato fidelizzazione, poi chi ha acquistato per primo il biglietto dandoci fiducia.

Pensiamo dunque di riproteggere il pubblico su altri giorni e su altri campi. Stesso discorso che chi aveva acquistato il ‘supervoucher’: si potrà chiedere il rimborso oppure ci sarà la possibilità di poter assistere ad altri eventi che si svolgeranno quest’anno in Italia, come le Next Gen Finals di Milano o le Atp Finals di Torino”.

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