L’appello dei locali di Bologna in un videoclip: ‘Your disco needs you’

Oliviero Giovetti, presidente del Silb, spiega che in città "per ora non ci saranno chiusure definitive, ma molti lavoratori e lavoratrici sono stati lasciati a casa"
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BOLOGNA – I locali della notte bolognese tornano ad alzare la voce e rilanciano, a modo loro, l’allarme per una chiusura che va avanti da oltre un anno (tolta la parentesi estiva). Per il momento “non ci saranno chiusure definitive”, assicura Oliviero Giovetti, presidente del Silb di Bologna. Ma i prossimi mesi saranno decisivi. “Partiamo da alcuni dati- spiega Giovetti- i locali invernali sono chiusi dal 23 febbraio 2020. Quelli estivi hanno potuto aprire un mese e mezzo per chiudere il 16 agosto. Gli aiuti, in questo frangente, sono stati pochissimi“. Detto questo, il presidente Silb conferma che “per quel che riguarda la nostra città non ci saranno chiusure definitive. Tutti hanno resistito come hanno potuto, nonostante le spese vive: affitto, luce, gas , acqua. Purtroppo però molti lavoratori e lavoratrici sono stati lasciati a casa“.

Bologna, in questo senso, “è però un’eccezione- avverte Giovetti- a livello nazionale si parla della chiusura definitiva di un locale ogni quattro. Il Governo non ha mai mostrato un interesse reale per il nostro comparto. L’ultimo decreto di Draghi è lampante, è prevista la riapertura di fiere, congressi, sagre ma nulla si dice delle discoteche. L’auspicio è che la campagna vaccinale imprima un cambiamento significativo e la stagione invernale sia messa al sicuro”. In questo anno di pandemia, aggiunge Giuseppe Seminario, presidente del Cassero Lgti center di Bologna, “il dancefloor vuoto continua a ricordarci non soltanto la sofferenza dei luoghi ricreativi e culturali, ma la minaccia che costituisce per la comunità Lgbti+ la sottrazione degli spazi sicuri. Abbiamo bisogno di quel dancefloor perché è il palcoscenico della nostra espressione identitaria, della nostra libertà di essere queer e condividere la gioia di esserlo con le altre persone”.

Per fare da cassa di risonanza a questo allarme, i locali della notte di Bologna hanno messo in campo un’iniziativa ad hoc. Rispolverando uno dei successi della pop star australiana Kylie Minogue, è stato realizzato un videoclip dal titolo ‘Your disco needs you’ con cui mostrare le sale vuote e le luci spente di locali e discoteche come Red, Matis, Estragon, Cassero, Giostrà, Link, Millennium, QUBó e Unipol Arena. Il tour negli spazi della vita notturna bolognese viene guidato da Luquisha Lubamba, una delle più celebri drag queen italiane. Il video, che ha il patrocinio del Comune di Bologna e di Bologna Città della Musica Unesco, è stato realizzato da Davide Giorgi e sarà visibile sui canali social del locali a partire da oggi, martedì 4 maggio.

“Abbiamo dato vita a questo progetto- spiega Matteo Cavalieri, direttore del Red di Bologna- con l’obiettivo di riportare l’attenzione sul tema della chiusura forzata dei locali, club e associazioni italiane. E non poteva che essere la nostra Bologna la città simbolo di questo messaggio nazionale. Una città che negli anni ha saputo essere non solo modello di creatività e innovazione, ma anche esempio di avanguardia culturale e sociale. ‘Your disco needs you’ è un appello proprio affinché la socialità non sia considerata solo un passatempo“, conclude Cavalieri.

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