Autostrade, parenti vittime ponte Morandi: “Acquisizione Cdp avventata, non remunerare arroganza Aspi”

Egle Possetti, presidente del Comitato ricordo vittime ponte Morandi, chiede il congelamento degli utili di Aspi e l'affidamento pro tempore della gestione a una società terza
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GENOVA – Congelare ogni contrattazione con Aspi, in attesa delle conclusioni processuali e trovare una soluzione normativa idonea che congeli gli utili accumulati e affidi la gestione pro tempore a un’autorità terza. A chiederlo è Egle Possetti, presidente del Comitato ricordo vittime ponte Morandi, ricevuta in audizione informale alle commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera, presiedute dalla deputata ligure Raffaella Paita. “Non esiste più la fiducia nel gestore e su chi avrebbe dovuto vigilare sul suo operato– spiega Possetti- non possiamo remunerare l’arroganza, il potere accumulato negli anni”.

La portavoce del comitato chiede di prendere i ricavi della rete autostradale dati dalle tariffe e sottrarre le spese: “Molti sanno che il risultato sarebbe scandaloso, ma l’Unione europea pone limiti ai guadagni, che non possono essere del tutto liberi. Non è possibile consentire guadagni enormi a chi utilizza un bene di tutti. Perché è così difficile fare questa operazione? Chiediamo che venga fatta da un’autorità autonoma e indipendente e che vengano resi pubblici i risultati. E se questi guadagni risultassero enormi e ingiustificati, mettiamo i cittadini nelle condizioni di fare la scelta più giusta”.

Senza questa valutazione, aggiunge Possetti, “ci sembra prematura e avventata l’acquisizione da parte di Cdp: chiediamo di riflettere e studiare. La trattativa parte da una base errata: la remunerazione della concessione deve essere fatta solo dopo aver dedotto tutte le manutenzioni non effettuate, tutti i danni conosciuti e prevedibili, tutto quanto tecnicamente accertabile”.

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