Zan: “Dalla Rai scuse non sufficienti. Il mio ddl non limita liberta d’opinione”

alessandro zan
Il deputato del Pd parla di brutta figura da parte di viale Mazzini sul caso Fedez e ribadisce che il ddl contro l'omotransfobia che porta il suo nome non limita la libertà d'espressione ma punisce chi istiga all'odio
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ROMA – “Penso che chiedere preventivamente ad un artista, che si esibisce sul palco del primo maggio che è il palco dei diritti per eccellenza, il suo discorso per poi tentare di censurarlo, non sia un cosa bella del servizio pubblico, ecco perché è giusto che ci sia un chiarimento anche in commissione di vigilanza e mi sarei aspettato delle scuse più importanti. Certo è che la Rai in questo frangente non ci ha fatto una bella figura, mi auguro che queste cose non succedano più, in un paese civile ed avanzato come l’Italia non ci può essere nessuna forma di censura“. Lo dice il deputato del Pd Alessandro Zan, intervistato da Rtl 102.5. Intanto, questa mattina nei pressi della sede di viale Mazzini è apparso un murale dell’artista Harry Greb in cui Fedez cavalca il cavallo della Rai.

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“DDL ZAN NON LIMITA LIBERTÀ DI OPINIONE MA COLPISCE CHI ISTIGA ALL’ODIO”

Il deputato del Pd è intervenuto anche sul ddl contro l’omotransfobia che porta il suo nome ed è in attesa di essere discusso dal Senato dopo l’approvazione della Camera. Sul disegno di legge ci sono forti contrasti con il centrodestra ma Zan risponde alle critiche di Lega, Fdi e parte di Forza Italia sulla possibile limitazione della libertà di opinione in caso di approvazione del ddl: “La libertà di opinione è garantita dalla nostra Costituzione, non ci sarà mai una legge che da questo punto di vista è incostituzionale e che limita l’espressione libera delle persone. Altra cosa è l’istigazione all’odio – precisa il deputato Pd -, nessuno dovrà mai temere sulla propria libertà di opinione, chi dovrà temere qualcosa è chi quotidianamente istiga all’odio come le frasi omofobe riportate da Fedez, di alcuni consiglieri della Lega”.

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“OSTELLARI NON È SUPER PARTES, SI È MESSO DI TRAVERSO E CI SIAMO IMPANTANATI”

“La politica deve fare il suo dovere e intervenire, come ha già fatto alla Camera con l’approvazione della legge a novembre, con una grande maggioranza di deputati anche del centrodestra. Il giorno dopo è stata trasferita al Senato per la seconda lettura e purtroppo ci troviamo ancora impantanati, perché il presidente della commissione Giustizia ha deciso di tenerla in ostaggio”. Così il deputato del Pd Alessandro Zan a Rtl 102.5 sull’iter del ddl che si propone di estendere la legge Reale-Mancino per prevedere il carcere per atti di violenza o discriminazione fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità. La Lega e il suo presidente della commissione Giustizia di palazzo Madama Andrea Ostellari sono accusati dal centrosinistra di fare ostruzionismo. “Solitamente – aggiunge Zan – una legge che viene approvata in un ramo del Parlamento viene automaticamente calendarizzata nell’altro, qui invece si è cercato di rinviare in continuazione e c’è voluto un voto della commissione che sancisce una cosa che normalmente si fa, questo è un fatto inedito che dimostra come il presidente della commissione abbia utilizzato impropriamente le proprie prerogative che invece dovrebbero essere super partes, lui si è messo di traverso come se la commissione fosse di sua priorità“.

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