Droga, blitz a Tor Bella Monaca: 21 arresti

blitz carabinieri
A capo della struttura criminale una famiglia del quartiere alla periferia di Roma
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ROMA – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura Direzione Distrettuale Antimafia, che dispone l’arresto di 21 persone, tra cui due donne e la sottoposizione all’obbligo di presentazione alla P.G. di altri 14 soggetti (due donne), tutti ritenuti responsabili di associazione finalizzata allo spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina nel quartiere di Tor Bella Monaca.

L’ennesima indagine volta a contrastare le piazze di spaccio nel quartiere di Tor Bella Monaca, questa volta quella di via Camassei, eseguita dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati, ha fatto luce su una vera e propria organizzazione criminale, con a capo un’unica famiglia del posto, gerarchicamente strutturata. Nel corso delle indagini è stata accertata la loro efficienza nel mantenere inalterata la sua operatività nonostante i ripetuti arresti e sequestri di sostanze stupefacenti operati in flagranza.

I vertici del sodalizio hanno adottato puntualmente mirati accorgimenti finalizzati a rendere l’associazione impermeabile alle attività investigative, utilizzando utenze telefoniche fittizie sostituite ad ogni arresto. Inoltre, al fine di garantire la lealtà degli appartenenti, i vertici dell’associazione fornivano contributi economici per la difesa legale ed il sostentamento al detenuto ed ai familiari, creando di fatto un “ammortizzatore sociale”. I profitti derivanti dallo spaccio, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, si aggiravano su oltre 220 mila euro settimanali, con picchi nel week-end.

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PIAZZA SPACCIO GESTITA DA MARCO MARUCA

“Il capo indiscusso deve considerarsi Marco Maruca, nonché promotore e organizzatore del sodalizio posto che questi gestisce i rapporti con i fornitori del narcotico impartendo articolate direttive ai suoi più stretti sodali”. È quanto si legge nell’ordinanza con cui il gip di Roma Pierluigi Balestrieri. Il capo, “impartisce direttive in merito al taglio e al confezionamento dello stupefacente secondo quanto desumibile ad esempio dalla conversazione trattenuta con uno dei sodali ‘questi ‘e fai tutti zero quattro… se fai uno e dodici quanto devi fa… dodici grammi ci devi mettere… se escono quattro pallette’, gestisce la piazza di spaccio, controllando, direttamente o indirettamente, le eventuali fonti di pericolo, stabilendo i turni di lavoro e comminando sanzioni in caso di inosservanza delle direttive.

Per queste attività era coadiuvata da stretti familiari, quali il padre e la sorella e il compagno di quest’ultima. Il padre Pietro Maruca – si legge – inteso ‘Taricone’ aveva il ruolo di esattore di somme di denaro provento di spaccio, di percettore in prima persona di alcune dosi di stupefacente, e di consigliere del gruppo; quanto alla sorella Roberta Maruca appare ampiamente coinvolta nelle dinamiche gestite dal fratello svolgendo il ruolo di supervisione della piazza di spaccio con poteri di intervento, controllo e organizzazione dei turni di lavoro, poteri evidentemente riconosciuti dai diversi sodali proprio in ragione del legame familiare esistente con il capo del sodalizio. Maruca passando – prosegue il gip – in via Camassei con il fidanzato aveva chiesto a una donna se il gruppo stesse lavorando ‘ma state a lavora’?’ e a fronte della risposta negativa dell’interlocutrice aveva assicurato che al più presto avrebbe informato chi di dovere al fine di ristabilire l’operatività della piazza”.

 SEQUESTRATE UNA TABACCHERIA E TRE BARCHE

Nel corso dell’operazione di questa notte, i Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno anche dato esecuzione a due decreti di sequestro preventivo emessi dalla Procura della Repubblica di Roma, togliendo dalla disponibilità dei vertici dell’associazione una tabaccheria e tre imbarcazioni; quest’ultime, ormeggiate al molo di Fiumicino (RM), per un valore stimato di oltre quattrocentomila euro, acquistate grazie ai proventi dell’attività illecita. Quella odierna è solo l’ultima delle importanti e recenti attività investigative condotte dai Carabinieri e coordinate dalla DDA di Roma, nel quartiere periferico di Tor Bella Monaca, finalizzate alla disarticolazione di consolidati sodalizi criminali che, per anni, hanno gestito il traffico di sostanze stupefacenti nel quartiere, rendendolo terreno fertile, proficuo e tristemente noto per lo spaccio tra le palazzine popolari.

“Tali operazioni testimoniano – conferma chi indaga – la costante attenzione degli inquirenti sul fenomeno in atto e la capacità investigativa di monitorare, anche nelle fasi successive ad importanti indagini, le evoluzioni dei sodalizi criminali e di individuare, immediatamente, nuovi vertici o gruppi, al fine di stroncarne sul nascere qualsiasi tentativo di riorganizzazione o di subentro nella gestione di piazze liberate dalla rete degli spacciatori nel corso di importanti operazioni”.

Nel corso delle fasi esecutive dell’operazione di questa mattina, decine di perquisizioni, anche nei confronti di soggetti non colpiti dall’ordinanza di custodia cautelare, hanno consentito altresì di rinvenire e porre sotto sequestro circa 20mila euro in contanti, centinaia di dosi di droga e 3 orologi di lusso. L’operazione ha interessato oltre duecento Carabinieri coadiuvati da cinofili, un elicottero dell’Arma e personale dell’8° Reggimento Carabinieri Lazio. 

 LA BANDA POTEVA CONTARE SU RAFFINERIA DROGA

Una raffineria di droga alle porte di Roma. Su una vera e propria fabbrica di cocaina individuata dagli investigatori nella zona di Fiano Romano, poteva contare la banda di spacciatori arrestata questa mattina a Roma. Nella raffineria di Fiano veniva confezionato lo stupefacente pronto per essere venduto nella piazza di spaccio di Via Camassei a Tor Bella Monaca. In oltre un anno di indagini, i Carabinieri di Frascati hanno tratto in arresto circa 85 persone in flagranza di reato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, sequestrando oltre 4 kg di cocaina, due di hashish e circa cento mila euro in contanti.

PREFETTO: “NESSUNA TREGUA AL CRIMINE ORGANIZZATO

“A soli pochi giorni dalla precedente, ancora una brillante operazione dei Carabinieri di Roma a Tor Bella Monaca, che annichilisce le organizzazioni criminali dedite al traffico di droghe in quel territorio. Un infinito ringraziamento ed una immensa soddisfazione per l’impegno instancabile e per gli importanti risultati conseguiti: 21 le persone arrestate e altre 14 indagate che, secondo quanto accertato, gestivano un volume di affari da 220mila euro a settimana. Prosegue senza sosta l’impegno di tutte le forze dell’ordine sul territorio della Capitale per garantire sicurezza e legalità”. Così in una nota il Prefetto di Roma Matteo Piantedosi, commentando l’operazione dei Carabinieri di questa mattina all’alba. “Le Istituzioni – prosegue – sono sempre al fianco della comunità: anche in un momento così delicato per il nostro Paese, non può esservi tregua nella lotta al crimine organizzato”.

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