Fase 2, a Roma nessun assalto ai mezzi pubblici: tanti in macchina, Termini quasi deserta

Ma il vero test per vedere se la città tiene sarà il 18 maggio, con la riapertura dei negozi
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ROMA – Nessun assalto alle metropolitane di Roma. Autobus vuoti e traffico automobilistico privato in netto aumento. Ma “il vero banco di prova sarà il 18, con la riapertura dei negozi”.

La fase 2 di Roma sul fronte degli spostamenti individuali e di massa è iniziato così, senza i paventati assembramenti alle fermate dei mezzi di trasporto e con la previsione dei tecnici del dipartimento Mobilità del Comune di Roma sui possibili rischi che, invece, sono attesi tra 14 giorni, il 18 maggio, quando riapriranno i vari esercizi commerciali.

Forse è stata la paura del contagio, ancora forte. O forse la prevalenza di quelli che sono stati chiamati “spostamenti asistematici”, ovvero per lo più casuali. Fatto sta che i romani, a quanto ha potuto verificare l’agenzia Dire, oggi hanno preferito di gran lunga spostarsi con l’auto privata, sfruttando anche le Ztl ancora aperte e nonostante sia stato reintrodotto il pagamento della sosta sulle strisce blu. Con qualche coda segnalata sulla tangenziale, in alcuni tratti, a causa di lavori in corso o per la manutenzione del verde ai bordi della strada.

 

Questa mattina intorno alle 8 i temuti assalti alle metro non ci sono stati: pressoché vuote le stazioni Cipro e Ottaviano della linea A. Qualche passeggero in più, ma senza grandi numeri, alle 8.45 a San Giovanni, al nodo di scambio tra linea A e linea C, gestito dal personale di Atac dalla superficie. Quasi deserte, poco dopo, le banchine della stessa stazione.

Numeri leggermente più importanti ma senza assembramenti alla stazione Tiburtina, al nodo di scambio tra le ferrovie regionali e la linea B. Ma solo la mattina presto. La stazione Castro Pretorio, sempre della linea B, intorno alle 10, si presentava deserta.

Capitolo autobus. A San Giovanni diverse linee questa mattina sono passate vuote o quasi. Un mezzo della 77, alle 9 del mattino, è transitato letteralmente vuoto, sul 218 si è vista una persona. Circa un quarto dei posti a sedere occupato, invece, sulle linee 51, 85, 87 e 590. La stessa situazione è stata registrata verso le 10 in zona Termini, sul 360 e sul 170. E poco dopo un autobus della linea 30 a largo Argentina è passato con 8 persone a bordo mentre su un 913 a corso Vittorio, appena pochi minuti dopo, si potevano contare 3 persone. Pochissima gente anche sul 913 lungo viale delle Medaglie d’Oro, alla Balduina.

A Porta Maggiore, infine, un paio di tram della linea 14 sono passati con circa la metà dei posti a sedere occupati. Su un mezzo della linea 5 i passeggeri erano anche di meno. E loro, i romani, come hanno vissuto questo primo giorno della Fase 2? Qualcuno si è fermato a parlarne al nodo di San Giovanni. “Sono preoccupato ma devo andare a lavorare”, ha spiegato un uomo entrando nel tunnel della linea A. E una donna dopo di lui: “Mi sento bene ma bisogna essere forti e attenti perché non è finito nulla”. La possibilità di vedere finalmente i congiunti ha infine smosso un altro giovane: “Oggi li sto andando a trovare dopo tanto tempo, non vedo i miei da 2 mesi”.

LA STAZIONE TERMINI QUASI VUOTA

Viavai di persone attorno alla stazione Termini di Roma, dove l’avvio della ‘fase 2’, non sembra al momento aver cambiato molto l’assetto attorno allo scalo ferroviario romano. Nessuna coda per prendere un taxi nonostante il numero delle auto bianche sia leggermente in aumento rispetto ai giorni scorsi e banchine dei bus semideserte. In questa giornata di parziale ripresa delle attività economiche lavorative i mezzi pubblici non sono stati presi d’assalto. La zona è pattugliata dalla Polizia di Stato che tiene sotto controllo il formarsi di eventuali assembramenti. Anche all’interno dello scalo, in particolare all’ingresso di via Giolitti, il viavai di passeggeri, pochi, è regolare. Quasi nessuno circola senza mascherina. Accessi e percorsi alla metropolitana continuano ad essere transennati.

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4 Maggio 2020
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