Parte dalla Campania la Summer school dei biologi sull’Ecotossicologia

Il progetto prevede la formazione di addetti ai lavori che possano essere impegnati nella valutazione e nella gestione del rischio tossicologico per la tutela dell'ambiente
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NAPOLI – “Il progetto prevede la formazione di addetti ai lavori che possano essere impegnati nella valutazione e nella gestione del rischio tossicologico per la tutela dell’ambiente”. Cosi’ alla Dire Claudia Dello Iacovo, consigliera con delega alla formazione dell’ordine dei biologi, a margine della presentazione di oggi a Napoli della Summer school of Environmental toxicology 2019.

L’innovativo progetto didattico – nato dalla collaborazione tra ordine nazionale dei biologi ed Arpac (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania) – e’ strutturato in 36 ore di lezioni frontali-case study e 18 di formazione pratica.



“Sono stati numerosi i colleghi che hanno aderito a questa iniziativa, ma – specifica Dello Iacovo – abbiamo dovuto sceglierne solo 20 perche’ altrimenti i laboratori non avrebbero consentito un tirocinio adeguato. L’ordine ha messo a disposizione tre borse di studio che consentiranno ai piu’ meritevoli di lavorare nei laboratori dell’Arpac per un anno”. La Summer school permettera’ ai partecipanti “di accrescere le proprie competenze di base – spiega Marialuisa Gallo, responsabile del laboratorio regionale Reach ed Ecotossicologia – attraverso un sistema di formazione innovativo, una full immersione che coniuga l’attivita’ pratica con quella teorica. Metteremo a disposizione metodi analitici all’avanguardia in adeguamento alle normative vigenti”. “Tutto cio’ che va in direzione di una collaborazione scientifica tra entita’ particolarmente qualificate e autorevoli come l’ordine dei biologi e la nostra Arpac – sottolinea Fulvio Bonavitacola, assessore all’Ambiente della Regione Campania – e’ sicuramente da sostenere e valorizzare. Nel nostro territorio abbiamo tante problematiche ambientali, ma dobbiamo fare anche chiarezza contro luoghi comuni e semplificazioni: in questo e’ essenziale l’aiuto della comunita’ scientifica”. All’inaugurazione della Summer school ha partecipato anche Vincenzo D’Anna, senatore e presidente dell’ordine nazionale dei biologi, che avverte: “La scienza deve soccorrere il decisore politico, deve avvertire la popolazione sulla realta’ e sulla concretezza dei rischi che corre”.

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