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Sesso in corsia, l’ospedale di Caserta smentisce: “Macchina del fango”

"Ancora una volta l'azienda ospedaliera di Caserta 'Sant'Anna e San Sebastiano' torna alla ribalta della stampa e in qualche modo è vittima di attacchi mediatici."
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Ospedale  'Sant'Anna e San Sebastiano' di CasertaROMA – Un giro di prostituzione all’interno dell’ospedale ‘Sant’Anna e San Sebastiano’ di Caserta. E’ quanto denunciato su alcune testate giornalistiche locali. La direzione dell’ospedale, però, non ci sta e smentisce tutto categoricamente.

LA SMENTITA: “VITTIMA DI ATTACCHI MEDIATICI”

“Ancora una volta l’azienda ospedaliera di Caserta ‘Sant’Anna e San Sebastiano’ torna alla ribalta della stampa e in qualche modo è vittima di attacchi mediatici. Rispetto alle ultime denunce a mezzo stampa, la direzione strategica del nosocomio, nelle persone del direttore generale Giovanni De Masi e del direttore sanitario Giulio Liberatore, nel respingere con fermezza i tentativi di innescare contro l’azienda l’ennesima macchina del fango- si legge in una nota stampa dell’azienda ospedaliera in merito al presunto giro di prostituzione all’interno della struttura-. I metodi di certa stampa, assolutamente privi di contraddittorio, approfondimenti e riscontro delle notizie, non intende comunque sottovalutare l’allarme sociale destato dalle notizie pubblicate negli ultimi giorni”.

L’ospedale, in ogni caso, considera tali notizie “dei veri e propri campanelli di allarme– prosegue la nota- che, investendo il nome dell’ospedale, la sua sicurezza, il comportamento del personale e così via, possono determinare negli utenti, o determinano, ingiustificata sfiducia anche nei confronti di professionalità, delle dirigenza medica e del comparto, che garantiscono prestazioni di altissimo livello medico-chirurgico”.

In tal senso, dopo aver adottato provvedimenti di salvaguardia della struttura, con il rafforzamento del servizio di guardiania notturna, la direzione aziendale “ha ritenuto di dover convocare ad horas le organizzazioni sindacali- aggiunge la nota- alle quali è stato chiesto di essere coadiuvata in una costante attività di vigilanza interna per segnalare eventuali criticità che, se dovessero effettivamente sussistere, saranno represse con ogni strumento consentito dalla legge”.

Le organizzazioni sindacali, all’unanimità, hanno assicurato “la massima collaborazione, evidenziando che l’obiettivo comune da raggiungere è il rilancio dell’Aorn di Caserta e della sua immagine, quella vera, fatta di lavoro, di impegno, di personale qualificatissimo che opera con abnegazione”.

“Non siamo ospedale del malaffare”

Una struttura che “nei decenni è stata esempio di sanità di altissimo livello non può accettare che ancora oggi, a causa di eventi indipendenti dalle volontà di chi effettivamente e quotidianamente lavora per garantire la salute dei cittadini- conclude la nota dell’ospedale ‘Sant’Anna e San Sebastiano’ di Caserta- venga additata ancora come ospedale del ‘malaffare'”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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