mercoledì 15 Aprile 2026

Caro carburanti, il bollettino Mimit alla vigilia di Pasqua: Benzina a 1,7 euro e gasolio sopra i 2,1

"Avanti con verifiche e controlli". L'Unione nazionale consumatori: "Il gasolio più caro? A Bolzano, in Calabria e Liguria"

ROMA – Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna – sabato 4 aprile 2026 – il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,777 €/l per la benzina e 2,130 €/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,811 €/l per la benzina e 2,145 €/l per il gasolio.

CONTROLLI RAFFORZATI: 1.900 VERIFICHE, 104 DENUNCE, SEQUESTRATI 386. 000 KG CARBURANTE

Prosegue nel frattempo l’azione di controllo a tutela della trasparenza del mercato disposta dal Mimit e dal Mef, in collaborazione con la Guardia di Finanza, nell’ambito del regime speciale introdotto dal decreto-legge 33/2026 ‘Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali’.

Le verifiche, avviate su tutta la filiera sin dall’inizio del conflitto in Iran, hanno interessato ad oggi oltre 1.900 impianti di distribuzione e oltre 250 tra depositi fiscali, commerciali e operatori della filiera: 104 i soggetti già denunciati all’autorità giudiziaria, oltre 4,4 milioni di kg di prodotti accertati in frode e oltre 386mila kg di carburante sequestrato dai militari delle Fiamme Gialle.

UNC: “IL GASOLIO SOPRA I 2,1 EURO IN TUTTA ITALIA, SERVE UN TAGLIO DELLE ACCISE DIVERSIFICATO”

“Il gasolio supera i 2,1 euro al litro in tutta Italia. Anche le poche regioni che ieri mancavano all’appello, oggi hanno superato quel limite. Ecco perché, inascoltati, eravamo stati, purtroppo gli unici, a chiedere, in deroga all’allineamento delle accise chiesto dall’Europa, un taglio delle accise diversificato tra benzina e gasolio”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell‘Unione Nazionale Consumatori.
“Unica buona notizia di oggi è che le autostrade, grazie all’accordo Aiscat-Mit, perdono per la prima volta il primato del gasolio più caro. Conservano ancora quello della benzina, anche se sono gli unici ad aver ridotto i prezzi da ieri a oggi con un calo di 55 centesimi rispetto a ieri per un pieno di 50 litri. Il gasolio più caro d’Italia oggi si vende a Bolzano, poi Calabria e poi Liguria“, conclude Dona.

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