sabato 17 Ottobre 2026

Trento, a 19 anni uccide il padre per difendere la mamma. Arrestato

Un giovane di 19 anni ha ucciso il padre che stava aggredendo con violenza la madre: è successo in provincia di Trento. È stato arrestato

BOLOGNA – Un ragazzo di 19 anni ha ucciso il padre nella notte e ha detto di averlo fatto nel tentativo di fermarlo mentre stava aggredendo la madre. È successo nella notte in provincia di Trento, a Mezzolombardo. A perdere la vita è stato Simeun Panic, un muratore bosniaco di 46 anni. Il figlio Bojan Panic, 19 anni, è stato arrestando in flagranza con l’accusa di omicidio volontario. A chiamare le forze dell’ordine sono stati il ragazzo e la madre. Il 19enne ha detto di aver colpito il padre con un coltello da cucina e che l’uomo, poco dopo, è caduto al suolo e morto quasi subito. Avrebbe cercato di rianimarlo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Trento. Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire la dinamica dei fatti.

LE FOTO ‘SERENE’ SUI SOCIAL

Bojan Panic studiava a Bolzano ed era appassionato di fitness, come dimostrano gli scatti pubblicati sui social. Ha detto ai Carabinieri che non era la prima volta che il padre maltrattava la donna, era già successo tante altre volte. La madre, però, non aveva mai presentato denunce per maltrattamenti. Sarà interrogata di Carabinieri. I vicini di casa, stando a quanto scrive il quotidiano Dolomiti, hanno parlato di una famiglia apparentemente normale, senza litigi eclatanti. Sui social della vittima ci sono diverse foto in compagnia del figlio, abbracciati, in momenti liberi o di vacanza. Le indagini cercheranno di ricostruire il contesto in cui è avvenuto il delitto.

IL CASO DI ALEX COTOIA

Questa vicenda drammatica ricorda la storia di Alex Cotoia, di Collegno in provincia di Torino, che uccise il padre Giuseppe Pompa per difendere la madre durante una lite di famiglia, l’ennesima. Aveva 18 anni. Venne assolto in primo grado per legittima difesa, condannato in appello e poi assolto in Cassazione. Nel frattempo ha cambiato cognome e scelto di chiamarsi Cotoia come la mamma, Maria Cotoia) è stato assolto dopo la ripetizione del processo su decisione della Cassazione.

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