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Banche, Dc-Ps-Psd: “Governo e Bcsm fanno danni al sistema: 50 milioni”

SAN MARINO - Le recenti iniziative di governo e
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SAN MARINO – Le recenti iniziative di governo e Banca centrale su Cassa di risparmio e Asset banca “hanno prodotto 50 milioni di euro di danni al sistema Paese“. A quantificare la perdita e a chiederne conto direttamente a governo e vertici di Banca centrale saranno domani i consiglieri di Pdcs, Psd e Ps nella Commissione finanze convocata in seduta segreta per affrontare insieme a presidente e direttore di Bcsm appunto l’azzeramento del Cda di Ccrsm, in vista dell’assemblea dei soci prevista il prossimo 10 aprile. Alessandro Mancini, Ps, Francesco Mussoni e Massimo Andrea Ugolini del Pdcs e Iro Belluzzi del Psd, incontrano oggi la stampa per anticipare gli interrogativi che porranno in audizione con Wafik Grais e Lorenzo Savorelli, ma anche al segretario di Stato per le Finanze, Simone Celli. “Siamo delusi dal silenzio del governo nell’ultimo periodo- spiega Mancini, Ps- questo sbandierato confronto con la minoranza su tutti i temi, e in particolare sul sistema bancario, non c’è”. A dimostrarlo, due richieste “inevase” che le tre forze di minoranza hanno avanzato alla Reggenza, affinchè le riportasse a governo e maggioranza: ovvero la richiesta di un’audizione in Commissione Finanze con il collegio sindacale di Crrsm e un incontro urgente con tutti i capigruppo e con il governo per avere qualche elemento più sull’assemblea dei soci della banca.

Mussoni

Il governo gioca a nascondino, non si capisce all’ombra di chi- aggiunge Mancini- sicuramente all’ombra di Banca centrale”. Mussoni, Pdcs, punta il dito sull’assenza di un progetto istituzionale sul sistema bancario da condividere in sede parlamentare. “L’impressione– manda a dire- è che il governo si sia affidato completamente a Bcsm che procede per imperio ma di cui non conosciamo il disegno”. Gli effetti di queste azioni sugli istituti di credito, “il commissariamento di Asset e l’azzeramento anticipato rispetto la scadenza dei vertici di Cassa- prosegue Mussoni- hanno prodotto un danno di 50 milioni a sistema Paese”. Il democristiano quantifica la perdita con le fuoriuscite di liquidità dal sistema bancario sammarinese degli ultimi mesi, comunicate dalla Segreteria alle Finanze ai consiglieri tramite l’ultimo report periodico. L’uscita di risorse economiche, motivata secondo Mussoni dalla sfiducia nel sistema generata da questi interventi, “ci devono sollevare degli interrogativi”, aggiunge. In particolare, grandi perplessità sorgono per Cassa di risparmio, su cui “c’è stata un’operazione sistemica– chiarisce- gestita dal 2008 dal congresso e da diverse deliberazione del Consiglio grande e generale, dai vertici di Bcsm succeduti negli anni e, da ultimo, dall’Fmi che ha sempre accompagnato questa operazione di sistema”. A oggi però “ci sembra che- prosegue- con l’uso della falce si voglia azzerare di punto in bianco questo percorso, che lo si voglia banalizzare in termini politici o di provvedimenti su Cda”. Infine, Mussoni sottolinea l’ultimo punto che pone forti dubbi all’opposizione, ovvero il dibattito in corso sulla stampa italiana su Cassa di Risparmio di cui oggi parla anche il Sole 24 Ore “in modo preoccupante”. Per Belluzzi è sempre più chiaro come “il governo del settore bancario e finanziario sia demandato completamente a Banca centrale, venendo meno tutti gli elementi di indirizzo che devono essere dati in base alle leggi, al governo o al Comitato per il credito e risparmio. “Il governo attuale– conclude- sta abdicando in favore di un percorso che sembra già segnato e deciso da chi non è sammarinese“. Cassa di risparmio “per noi non ha colore politico- spiega Ugolini, Pdcs- è il maggior investimento fatto dal Paese, è patrimonio di tutti ed è stata sostenuta dall’intero sistema, ci dispiace che in questo particolare momento si voglia mettere in discussione tutto un percorso datato 2008”.

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