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Silvestrini (Cna): “Sud sfida dell’Italia, cogliamo la chance di cambiamento” VIDEO

Il segretario generale della Cna interviene nel capoluogo campano: nasce una nuova fase di organizzazione delle associazioni territoriali di Napoli, Caserta e Benevento
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NAPOLI – “La sfida dell’Italia è la sfida del Mezzogiorno, una competizione da vincere con un atteggiamento positivo, orientato al cambiamento”. A spiegarlo all’agenzia DIRE è Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna, a Napoli in occasione del convegno ‘Accorpamento territoriale e prospettive di crescita’ che ha visto nascere una nuova fase di organizzazione delle associazioni territoriali di Napoli, Caserta e Benevento.

“Il nostro obiettivo è dare più servizi alle imprese – sottolinea Silvestrini -, fare economia di scala, efficientare i nostri servizi per essere all’altezza della sfida che i tempi ci impongono. Vogliamo seguire l’onda del ventunesimo secolo e non attardarci seguendo vecchie prerogative”.

Un nuovo modello che la Cna vuole sperimentare nel Mezzogiorno, “un territorio difficile in cui c’è una situazione complicata da gestire. Ci sono problemi strutturali che tutti conosciamo – spiega il segretario di Cna – ma ci sono anche importanti opportunità di vitalità, interesse, intelligenza. A Napoli ci sono tanti giovani emergenti, c’è la Apple che investe in questa realtà: si tratta di stimoli importanti e sta a noi saperli cogliere come importante associazione di rappresentanza delle imprese in una direzione che io reputo del più profondo cambiamento”.

Una fase nuova che passa dalla capacità delle regioni meridionali “a saper spendere importanti fondi strutturali. La Campania – suggerisce Silvestrini – ha ricevuto fondi per oltre 5 miliardi di euro. Sembra paradossale ma i soldi non mancano. Bisogna saperli usare al meglio, selezionarli, concentrarli: questa è l’unica condizione per sostenere un vero sviluppo nell’intero Mezzogiorno. E in questo senso la Campania ha una responsabilità ulteriore. Siamo qui per aiutare il decisore politico ad andare in questa direzione”.

Il nuovo Mezzogiorno su cui la Cna vuole puntare “è pragmatico, interessato a cose pratiche. Un Sud che è in grado di unire il senso dell’organizzazione alla creatività: un binomio straordinario – conclude Silvestrini – per il Sud, per il Paese e per l’Europa”.

“Bene che tre associazioni territoriali della Campania siano il simbolo dell’innovazione: forse sono la prima vera grande realtà innovativa che abbiamo nel Mezzogiorno. E’ una giornata di profondo cambiamento per tutte le Cna del Sud”.

SILVESTRINI: DA ACCORPAMENTO IN REGIONE PARTE CAMBIAMENTO AL SUD

Silvestrini porta a Napoli la testimonianza della nuova fase di riorganizzazione del sistema associativo della Cna in Campania. Con l’accorpamento delle tre Cna di Napoli, Benevento e Caserta, “daremo più servizi alle nostre imprese – sottolinea Silvestrini -, faremo economia di scala, efficienteremo i nostri servizi per essere all’altezza della sfida che i tempi ci impongono. Vogliamo seguire l’onda del ventunesimo secolo e non attardarci seguendo vecchie prerogative”.

E non è un caso che la riorganizzazione territoriale delle Confederazioni parta proprio dal Mezzogiorno, “un territorio – spiega il segretario di Cna – in cui ci sono problemi strutturali che tutti conosciamo ma anche importanti opportunità che dobbiamo saper cogliere”.

Obiettivi condivisi anche da Francesco Geremia, segretario territoriale di Cna Caserta e segretario dell’accorpamento Napoli – Caserta – Benevento: “puntiamo a favorire dinamiche di integrazione tra i territori e il centro, tra di noi e la Cna nazionale. Siamo convinti – aggiunge – che pubblico e privato possano essere protagonisti di una nuova collaborazione nel segno della sussidiarietà. Sono queste le sfide che a partire da stasera abbiamo accettato”.

L’auspicio di Giuseppe Oliviero, vicepresidente nazionale di Cna, è “che anche Avellino e Salerno rientrino in questa fase di riorganizzazione generale. Vogliamo rispondere nel miglior modo possibile alle esigenze delle imprese, iniziando a lavorare – dice Oliviero – facendo attenzione alle filiere di tutto il sistema produttivo campano a 360 gradi”.

Un nuovo percorso a cui danno il benvenuto anche l’assessore regionale della Campania alle Attività Produttive, Amedeo Lepore e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, convinto del “lavoro enorme” che le Pmi “fanno nella nostra città. Sono il tessuto connettivo – afferma il primo cittadino – dell’economia e nei miei 5 anni da sindaco le ho viste lavorare con sempre maggiore competenza, con passione, entusiasmo e creatività. Le istituzioni locali devono creare le condizioni perché convenga rimanere e investire nella nostra città e devono farlo non solo attraverso le leve finanziarie ma anche creando sviluppo. Napoli è diventata una città sempre più attrattiva per le imprese, ora bisogna captare sempre più i fondi europei, magari destinando le risorse direttamente ai Comuni e alle Città Metropolitane”.

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