venerdì 13 Marzo 2026

VIDEO | “La foto di una pistola e i nomi dei miei genitori”: Lucrezia Stefanini denuncia le minacce degli scommettitori. Binaghi: “Intollerabile”

Quello della tennista azzurra è solo l'ultimo caso, in uno sport asfissiato dagli interessi illeciti di chi scommette sui match

ROMA – Ancora insulti, ancora minacce. Ancora le scommesse che affliggono il tennis. Dopo i casi che hanno coinvolto Mattia Bellucci e Francesco Maestrelli, ora ecco Lucrezia Stefanini. Il copione è lo stesso, ma il livello si alza: minacce di morte prima di scendere in campo. La 27enne toscana, numero 138 del ranking Wta e protagonista in Billie Jean King Cup, è stata eliminata nelle qualificazioni di Indian Wells dalla andorrana Victoria Jimenez Kasintseva. Ma il risultato sportivo passa in secondo piano rispetto a ciò che è accaduto nelle ore precedenti.

A raccontarlo è stata la stessa Stefanini in un video pubblicato sui social: “Voglio denunciare quello che mi è accaduto prima della partita. Sul mio numero ho ricevuto minacce di morte nel caso non avessi perso la gara. Mi hanno inviato la foto di una pistola, hanno scritto anche i nomi dei miei genitori, il posto dove sono nata. Una cosa molto grave. Sono stati tutti molto disponibili e hanno aumentato la sicurezza nei miei confronti. Non posso pensare che lo sport, e il tennis, possano essere rovinati da persone così e che io sia dovuta scendere in campo sentendomi insicura. Per questo ho dato tutto per giocare la mia partita fino in fondo e continuerò a fare così”.

Una denuncia, l’ennesima, che descrive un clima sempre più tossico attorno al circuito. Le scommesse online trasformano ogni match in una roulette emotiva, dove chi perde – o semplicemente non fa ciò che qualcuno sperava – diventa bersaglio. In questo caso, il messaggio è ancora più inquietante: perdere, o pagarne le conseguenze.

Gli organizzatori hanno rafforzato le misure di sicurezza attorno alla giocatrice. Ma resta il nodo di fondo: atlete e atleti costretti a competere con la pressione sportiva da una parte e la paura dall’altra. Stefanini ha scelto di esporsi e denunciare pubblicamente.

Anche Angelo Binaghi è intervenuto per mostrare alla giocatrice la solidarietà della Federazione: “Le minacce subite da Lucrezia Stefanini sono un fatto gravissimo e intollerabile. L’invio di immagini di armi, la conoscenza di dati personali e le intimidazioni rivolte a un’atleta rappresentano un salto di qualità inquietante che nulla ha a che fare con lo sport. Chi pensa di poter condizionare una partita attraverso la paura, o di colpire una giocatrice per interessi legati alle scommesse, deve sapere che si muove su un terreno criminale. Si tratta di comportamenti che meritano un’immediata risposta giudiziaria”.

“La Federazione è al fianco di Lucrezia senza esitazioni. Chiediamo l’identificazione e la punizione dei responsabili e pretendiamo che il sistema internazionale rafforzi in modo drastico i meccanismi di tutela degli atleti. Lo sport non si tocca. E chi lo minaccia deve pagarne le conseguenze”.

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