sabato 14 Marzo 2026

Obesità, in Italia e nel mondo a rischio un bambino su 10, Unicef: “Obesi 188 milioni di under 19”

Per la prima volta i minori in grave sovrappeso in tutto il Globo sono più di quelli sottopeso. In occasione della Giornata Mondiale dell'Obesità, i sei consigli per un'alimentazione corretta

ROMA – In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità l’Unicef Italia ricorda che nel mondo 188 milioni di bambini in età scolare e adolescenziale – ovvero 1 bambino su 10 nel mondo è obeso e dedica la giornata all’importanza di una sana e corretta alimentazione, sin dalla nascita. È quanto si legge in una report di Unicef.

NEL MONDO PIÙ BAMBINI OBESI CHE SOTTOPESO

Secondo un recente rapporto dell’Unicef, lo scorso anno l’obesità ha superato per la prima volta il sottopeso come forma più diffusa di malnutrizione e supera ora il sottopeso in tutte le regioni del mondo, ad eccezione dell’Africa subsahariana e dell’Asia meridionale, spiega la nota. L’obesità tra i bambini e le bambine di età compresa tra i 5 e i 19 anni dal 2000 è aumentata dal 3% al 9,4%, mentre la diffusione del sottopeso è diminuita, passando da quasi il 13% al 9,2%. Secondo gli ultimi dati disponibili, 1 bambino e adolescente su 5 di età compresa tra i 5 e i 19 anni a livello globale, ovvero 391 milioni, è in condizione di sovrappeso, di cui una percentuale significativa ora è classificata come persone che vivono con obesità.

IN ITALIA? BAMBINI IN SOVRAPPESO IN CALO, MA UNO SU 10 OBESO

“In Italia la percentuale di bambini e bambine di età compresa tra i 5 e i 19 anni che vivono con sovrappeso è diminuita dal 32% nel 2000 al 27% nel 2022. La percentuale di bambini di età compresa tra i 5 e i 19 anni che vivono con obesità è rimasta stabile, con il 10% nel 2022– ha dichiarato Nicola Graziano, presidente dell’Unicef Italia. Come Unicef sosteniamo una sana e corretta alimentazione per ogni bambina e bambino sin dalla nascita, anche attraverso l’allattamento, pratica naturale e fondamentale per la salute, universalmente riconosciuta come uno dei principali strumenti di prevenzione dell’obesità”.

SEI CONSIGLI DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

L’Unicef Italia, continua la nota, propone sei consigli su come educare i propri figli ad una sana alimentazione: promuovere abitudini positive coinvolgendo i bambini mentre si fa la spesa e alla preparazione dei pasti; sviluppare una relazione sana con il cibo; aiuta tuo figlio a comprendere quando ha veramente fame, non utilizzare il cibo come una ricompensa o una punizione, non proibire cibi specifici, ma limita porzioni di cibi e bevande poco sani; basta con “pulisci il tuo piatto”: questo comportamento può portare ad un rifiuto per il cibo e a creare un’associazione negativa con il momento dei pasti; il controllo delle porzioni: è importante insegnare a tuo figlio quanto cibo dovrebbe avere nel piatto; inizia la giornata con una colazione salutare: preparare colazioni con ingredienti molto sostanziosi può aiutare tuo figlio ad assumere nutrienti importanti; divertirsi attraverso l’attività fisica: i bambini dovrebbero trascorrere almeno 60 minuti in movimento durante il giorno. Incoraggia tuo figlio a limitare le attività sedentarie davanti a uno schermo.

L’OBESITÀ, COSA È E QUALI SONO I RISCHI

L’obesità, prosegue la nota di Unicef, è una forma grave di sovrappeso e comporta un rischio maggiore di sviluppare insulino-resistenza e ipertensione, nonché malattie potenzialmente letali in età avanzata. La disponibilità di cibi ultra-processati e fast food – ricchi di zuccheri, amidi raffinati, sale, grassi non salutari e additivi – stanno influenzando l’alimentazione dei bambini attraverso contesti alimentari malsani. Questi prodotti dominano i negozi e le scuole, mentre il marketing digitale offre all’industria alimentare e delle bevande un potente accesso al pubblico giovane.
Cibi nutrienti e a prezzi accessibili devono essere resi disponibili per ogni bambino per sostenerne la crescita, conclude la nota. Sono necessarie politiche che aiutino i genitori e chi si prende cura dei bambini ad accedere a cibi nutrienti e sani per garantire il loro sviluppo in salute.

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