Sanremo, la seconda serata si ferma al 41,2% di share

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Sono 10 milioni e 113mila gli spettatori che ieri sera si sono sintonizzati su Rai 1
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ROMA – Sono 10 milioni e 113mila gli spettatori che ieri si sono sintonizzati davanti la tv per la seconda serata del Festival di Sanremo, edizione numero 71. La puntata affronta una leggera flessione rispetto al debutto e si ferma al 41,2% di share per la prima parte. Dato che cresce al 45,7% nella seconda parte con 3 milioni e 966mila spettatori. L’appuntamento è a questa sera con la serata cover e duetti a partire dalle 20.40.

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SANREMO, AMADEUS: “CALO ASCOLTI? QUANDO SI È ARRABBIATI NON SI VA AD UNA FESTA”

Risponde a tono Amadeus a chi gli fa notare il calo di ascolti nella seconda puntata del Festival di Sanremo. “Quando sei arrabbiato e un amico ti invita ad una festa non ci vai, non ti metti a ballare. Lo fai per festeggiare”, ha spiegato il direttore artistico che, ancora una volta, sottolinea la natura diversa di questa edizione: “Non è il festival che abbiamo vissuto per 70 anni. Questa è una situazione anomala e tutto il contesto toglie forza all’evento“. Il 42,2% di ieri sera, perciò, non ha disatteso le aspettative di Amadeus: “Vedere dieci milioni di persone che si sintonizzano è un risultato importante. È quasi commovente per me. È il Sanremo televisivo più forte che ci possa essere”. Stamattina, perciò, c’è comunque soddisfazione: “Sono dati che ricorderò sempre. Il 52% dell’anno scorso è stato bello e inaspettato ma riguardava un momento del nostro Paese opposto“.

COLETTA: “CALO ASCOLTI? CALCIO IN PRIMA SERATA HA INFLUITO

Cosa ha influito nella flessione degli ascolti? Sicuramente per il direttore di Rai1, Stefano Coletta, è stata in buona parte la Serie A: “Il calcio ha coinciso con la settimana sanremese, le partite hanno influito nella riduzione. Evidentemente chi ha seguito la prima serata si è spostato su altri canali”. Tuttavia per Coletta i dati relativi agli ascolti non sono comparabili con il passato o almeno non sono il primo pensiero dell’azienda, visto il contesto in cui l’Italia si trova: “Diversamente dagli altri anni non è il dato contabile che aspettiamo ogni mattina, è più l’orgoglio di essere riusciti a fare servizio pubblico”. Per il dirigente Amadeus e Fiorello hanno realizzato “un racconto da apprezzare per quello che non stiamo vivendo” perché l’obiettivo raggiunto è quello di “essere riusciti a fare tutto ciò che per mesi e mesi l’azienda ha costruito seguendo i protocolli per tutelare la salute di tutti”.

COLETTA: “EDIZIONE PARTICOLARE, NON GUARDIAMO AGLI ASCOLTI”

Per Stefano Coletta, i dati degli ascolti non sono comparabili con il passato o almeno non sono il primo pensiero dell’azienda, visto il contesto in cui l’Italia si trova: “Diversamente dagli altri anni non è il dato contabile che aspettiamo ogni mattina, è più l’orgoglio di essere riusciti a fare servizio pubblico“. Per il dirigente Amadeus e Fiorello hanno realizzato “un racconto da apprezzare per quello che non stiamo vivendo” perché l’obiettivo raggiunto è quello di “essere riusciti a fare tutto ciò che per mesi e mesi l’azienda ha costruito seguendo i protocolli per tutelare la salute di tutti”.

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