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Tg politico parlamentare, edizione del 4 marzo 2020

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IL VIRUS CHIUDE LE SCUOLE E SVUOTA GLI STADI

Chiudono le scuole e le universita’ su tutto il territorio nazionale fino al 15 marzo. E’ la misura prudenziale che il governo sta per varare su impulso del comitato tecnico istituito dal premier Giuseppe Conte. Il campionato di calcio va avanti ma a porte chiuse. Il presidente del Consiglio sta per firmare un nuovo decreto della presidenza con misure restrittive, in particolare sugli eventi pubblici che comportano un affollamento di persone. Vengono “rinviate tutte le attivita’ convegnistiche e congressuali”, sospese “le manifestazioni di qualsiasi natura, nonche’ gli eventi in luogo pubblico o privato e in luogo chiuso aperto al pubblico, inclusi cinema e teatri che comportino affollamento di persone”. Gli anziani e le persone immunodepresse sono invitati a limitare le uscite allo stretto necessario. Si invitano le persone a evitare abbracci, strette di mano, scambi di bottiglie e bicchieri.

CRESCITA ZERO GIÀ PRIMA DEL CORONAVIRUS

L’Istat conferma la frenata del Pil nell’ultimo trimestre del 2019 registrando un calo dello 0,3%. Le conseguenze di questo rallentamento rendono ancora piu’ pesante la situazione economica dell’Italia, che oggi si trova a dover fronteggiare l’emergenza Coronavirus e uno scenario recessivo inevitabile. Il governo lavora a un secondo decreto con l’estensione degli ammortizzatori sociali, le risorse aggiuntive per la sanita’ e gli indennizzi per le aziende ma prima deve incassare il via libera del Parlamento all’aumento del deficit per 3,6 miliardi.

FDI CHIEDE ELEZIONE DIRETTA DEL CAPO DELLO STATO

Elezione diretta del capo dello Stato, come avviene in Francia e molti altri Paesi. Lo prevede una proposta di legge presentata alla Camera da Fratelli d’Italia. “E’ la riforma piu’ importante che si possa fare per ammodernare il Paese- dice Giorgia Meloni- che si augura si arrivi a un sistema che consente agli italiani di sapere chi ha vinto la sera stessa delle elezioni. Un sistema moderno in cui presidente della Repubblica e premier coincidono e dopo cinque anni viene giudicato per quello che ha fatto”.

VOLA ‘DOPECONOMY’ ITALIANA

La DopEconomy italiana si conferma guida fondamentale dei distretti agroalimentari del nostro Paese. Lo certifica il XVII Rapporto Ismea-Qualivita. Il valore alla produzione delle oltre 800 Indicazioni Geografiche per la prima volta supera i 16,2 miliardi di euro, con l’export che scavalca la soglia dei 9 miliardi di euro e segna un incremento del 2,5%, grazie al lavoro di oltre 180.000 operatori e l’impegno dei 285 Consorzi di tutela riconosciuti.

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