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Innovatore e inimitabile, 77 anni fa nasceva Lucio Dalla

lucio dalla
Morirà improvvisamente l'1 marzo 2012, stroncato da un infarto all'età di 68 anni in un hotel di Montreux, in Svizzera
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ROMA – “È inutile/Non c’è più lavoro/Non c’è più decoro/Dio o chi per lui/Sta cercando di dividerci/Di farci del male/Di farci annegare/Com’è profondo il mare“. La capacità di essere sempre attuale. Pure 43 anni dopo, quando pubblicava il suo settimo disco, appunto ‘Come è profondo il mare’, che lo consacrò anche come autore dei testi. Musicista innovatore, di formazione jazzistica, 77 anni fa nasceva Lucio Dalla, a Bologna, il 4 marzo del 1943.

Guidato da una grande curiosità, ricercatore di stimoli e nuovi orizzonti, Dalla è stato uno dei musicisti italiani più innovatori di sempre. Polistrumentista, nei cinquant’anni di carriera ha suonato il pianoforte, il sassofono e il clarinetto. A conferma della voglia di ricercare e sperimentare, la sua produzione artistica divisa in fasi: dalla stagione beat alla sperimentazione ritmica e musicale, fino alla canzone d’autore, arrivando a varcare i confini dell’opera e della musica lirica. Giovanissimo, si avvicina al jazz, sua grande passione. Grazie ad un amico di famiglia, ottiene in regalo il clarinetto che impara a suonare da autodidatta. Entra poi in un complesso jazz bolognese, la Rheno Dixieland Band, di cui fa parte anche il regista Pupi Avati. Che abbandona, chiuso dal talento di Dalla, per darsi al cinema… Incontra poi Chet Baker, leggendario trombettista statunitense, che lo invita a suonare più volte.

L’esordio arriva nel 1962, nella band dei Flippers. Invece nel 1971 arriva il primo grande successo. Torna al Festival di Sanremo presentando ‘4/3/1943’, una canzone su parole dell’autrice di testi Paola Pallottino, che gli vale il terzo posto assoluto. Ma il brano viene censurato, essendo stato intitolato inizialmente Gesù bambino. Il titolo, giudicato irrispettoso, considerando anche la storia narrata (quella di una ragazza madre che ha un figlio da un ignoto soldato alleato), è cambiato prendendo come spunto la data di nascita di Dalla, pur non essendo una canzone autobiografica. Ugualmente alcune parti del testo, anch’esse giudicate inadeguate, vengono modificate: “Mi riconobbe subito proprio l’ultimo mese” diviene “mi aspettò come un dono d’amore fino dal primo mese”, “giocava alla Madonna con il bimbo da fasciare” muta in “giocava a far la donna con il bimbo da fasciare” e infine il ritornello finale “e ancora adesso mentre bestemmio e bevo vino… per i ladri e le puttane sono Gesù Bambino” viene adattato in “e ancora adesso che gioco a carte e bevo vino, per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino”. 

Nel 1972 è ancora a Sanremo (per la quarta volta) e ancora successo, con ‘Piazza Grande’. Indimenticabili altre canzoni di Dalla come ‘Cosa Sarà’, ‘Com’è Profondo il Mare’, ‘L’ultima luna’, ‘Anna e Marco’, ‘Disperato Erotico Stomp’, ‘Attenti al Lupo’, ‘Caruso’. 

Morirà improvvisamente l’1 marzo 2012, stroncato da un infarto all’età di 68 anni in un hotel di Montreux, la cittadina svizzera dove si era esibito la sera precedente.

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