Autonomie Locali. Pantonin: “Sistema ‘Ascot’ da’ supporto digitale alla riforma”

TRIESTE - "Siamo sulla strada giusta per garantire che l'avvio
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Paolo-Panontin-FVGTRIESTE – “Siamo sulla strada giusta per garantire che l’avvio delle forme comunali aggregate e l’attuazione della riforma del sistema Regione-Autonomie locali abbia come contraltare importanti strumenti informatici per una migliore operatività“.
Lo ha affermato l’assessore regionale ai Sistemi informativi, alle Autonomie locali e al Coordinamento delle riforme Paolo Panontin a margine della presentazione del Palazzo della Regione a Trieste del rinnovamento di “Ascot”, la principale piattaforma software che Insiel spa, società in house della Regione, dedica agli Enti della pubblica amministrazione e della sanità e di cui beneficiano in particolare gli Enti locali.
Il rinnovamento di “Ascot”, che serve quotidianamente 270 enti e 4.500 operatori, “è la risposta – ha detto Panontin – ai timori delle Autonomie locali sul fatto che la riforma non sia accompagnata da rilevanti cambiamenti sul piano dell’innovazione”. In particolare l’assessore ha giudicato, “rilevantissimo che sia conseguita l’interoperabilità interna ed esterna del prodotto, in modo da superare le criticità”, mentre non secondari sono “i necessari adeguamenti che rendono la grafica e la funzionalità della piattaforma più accattivanti”. Inoltre, va ricordato che per i Comuni “i servizi erogati da Insiel sono gratuiti”.
   Il presidente di Insiel Simone Puksic ha definito “molto ambizioso” il programma di rinnovamento del software “Ascot”, che si completerà nel 2018 con il rilascio di oltre 100 nuove funzionalità e che è partito nel 2015 con un restyling complessivo.
   La piattaforma è in grado già oggi di interfacciarsi con il “mondo esterno”, con webservice e con la Pec (Posta elettronica certificata). Un importante passo in avanti riguarda l’Anagrafe nazionale persone residenti (Anpr): attualmente, in via sperimentale, nei soli comuni di Udine e Venezia, il sistema pur, grazie ai nuovi sviluppi, dialogare con i webservice a livello nazionale. “Ascot” è già stato applicato al riordino della sanità regionale, alla gestione del divorzio breve e della donazione degli organi ed è già interfacciato con le statistiche Istat e abilitato alla consultazione e inserimento dei dati via web per le pratiche edilizie on-line. Per quanto concerne il settore tributi e catasto, il nuovo “Ascot” rende possibile la stampa e l’invio via posta elettronica di comunicazioni tributarie per 45 enti.
 Entro la fine dell’anno la piattaforma conseguirà l’integrazione dei moduli applicativi. “Un passo storico – secondo Puksic – perchi farà sì che i sistemi contabili non litighino più tra di loro“, e metterà a punto cruscotti più avanzati per estrarre i dati in diversi formati. In generale, il rinnovamento del prodotto sarà adeguato alle nuove Uti (Unioni territoriali intercomunali), “per le quali – così il presidente della società in house – è stato pensato”. Entro il 2016 il nuovo Ascot metter` a disposizione il centro servizi stampe e self-service più funzionali per i dipendenti, mentre il cittadino sarà messo nella condizione di monitorare la sua posizione rispetto ai tributi. Altre migliorie riguarderanno i servizi su catasto e la gestione delle pratiche.
 Per quanto riguarda le novità attese entro il 2018, sono previsti l’avvio di un “work flow” integrato per la gestione dei procedimenti (che consiste nella gestione della pratica in un flusso unico), una nuova architettura informatica “cloud” “sempre più aperta – ha assicurato Puksic – in una logica open data”, interfacce evolute tra cittadini e imprese, cruscotti smart per Enti locali e regionali, nuove funzionalità per la gestione del personale, del territorio, dei tributi e del catasto e dei servizi demografici e l’utilizzo di device mobili e di webcam.

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