Treni, Pd Modena: “Gigetto è strategico, va rilanciato”

MODENA - Sono condivisibili le ragioni dei
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Gigetto treno

MODENA – Sono condivisibili le ragioni dei Comitati sui disagi della linea ferroviaria Modena-Sassuolo: Tper sostituisca pure i mezzi obsoleti, ma la questione è ben più ampia. Lo dice oggi il Pd a Modena a proposito della linea del treno meglio noto come “Gigetto”: dopo le lamentele dei viaggiatori anche sui bus sostitutivi, il partito si prepara a a parlarne direttamente con l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini. Nonostante le rassicurazioni giunte da Tper, detta la linea la responsabile Ambiente della segreteria provinciale del Pd, la consigliera comunale a Modena Simona Arletti.

La quale incalza: “Non solo ‘Gigetto’ è da salvare, ma è da rilanciare. La tratta ferroviaria che collega la città a Sassuolo è strategica ed è potenziale punto di riferimento per un importante bacino di utenti, composto innanzitutto da studenti e lavoratori, ma anche cittadini che hanno bisogno di raggiungere un ospedale di valenza provinciale come quello di Baggiovara o la stazione dei treni”. E se dunque “Tper si è impegnata a sostituire mezzi vetusti entro giugno”, non è solo una questione di strumentazione adeguata: “Il giusto modo per recuperare utenti è quello di avere mezzi più nuovi e veloci e ripensare il piano delle fermate”. L’esponente ecodem pensa, ad esempio, “alla possibile istituzione di una fermata nella zona Modena sud su via Panni e alla contemporanea razionalizzazione delle fermate non utilizzate”.

Di tutto questo il Pd intende parlare con “Donini, che sarà a Modena, il 7 aprile prossimo, per partecipare all’ultimo incontro dell’Ecotour: in quell’occasione, mette le mani avanti Arletti, il suo intervento sarà incentrato soprattutto sulle novità in materia di mobilità sostenibile contenute nel Collegato ambientale, “ma auspichiamo che ci possa essere lo spazio per parlare anche del rilancio della ferrovia Modena-Sassuolo e per presentare una proposta nata dal tavolo provinciale sulla mobilità sostenibile”. Se i Comuni sono chiamati a presentare i nuovi piani urbani della mobilità sostenibile entro il 2017, da Modena arriva la proposta al tavolo regionale di “sostenere quelle aree che lavoreranno in un’ottica di area vasta, predisponendo, cioè, una programmazione integrata che raccolga le esigenze di un bacino di utenza sovracomunale”, conclude la consigliera Pd.

di Luca Donigaglia, giornalista professionista

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