NAPOLI – Presentata questa mattina, alla Mostra d’Oltremare di Napoli, la cinquantaduesima edizione del Nauticsud, il salone nautico in programma a Napoli dal 7 al 15 febbraio.
Durante la conferenza stampa, che ha illustrato i contenuti di quest’anno del salone nautico, è stata affrontata anche la possibilità del raddoppio della manifestazione per l’anno in corso. Una soluzione, a detta dei relatori, che potrebbe trainare il comparto produttivo campano fuori dalla crisi di fatturato del 25% e della produzione del 35% negli ultimi due anni.
“La Mostra d’Oltremare – dice il presidente Remo Minopoli – organizza da anni Nauticsud, un appuntamento imperdibile che apre la stagione fieristica del settore nautico, un settore che in una regione e in una città come la nostra, soprattutto in ottica America’s Cup, può fare la differenza. Negli anni il calendario fieristico si è arricchito di eventi e appuntamenti grazie al lavoro svolto e al crescente interesse verso la Mostra, che si conferma location ideale per fiere e grandi eventi. Raddoppiare il Nauticsud nel 2026 con una seconda edizione a ottobre può essere una buona intuizione, che va verificata però con le istituzioni e con il calendario che vede già varie fiere organizzate e contrattualizzate per quel periodo. Siamo pronti a lavorare per provare a soddisfare le richieste, ma è chiaro – conclude – che al di là della buona volontà, tutte le parti devono tenere conto di questi fattori”.
“Questo Nauticsud – sottolinea Gennaro Amato, presidente Afina – celebra un anniversario, sono infatti 10 anni che collaboriamo al fianco di Mostra d’Oltremare Spa per rilanciare il brand del Nauticsud che anche per questa 52ª edizione vedrà ancora tante realtà produttive presenti con numeri importanti, nonostante una crisi del 25% di fatturato, negli ultimi due anni e del 35% di calo produttivo dei cantieri della piccola e media nautica, dettato da fattori come l’assenza di ormeggi, l’acceso al credito e l’aumento delle materie prime. Per questo motivo serve una svolta e, in attesa dei Marina e ormeggi per i quali combattiamo da anni, occorre cambiare la data da febbraio a ottobre dell’evento. Un primo consenso è giunto a suo tempo anche dal sindaco Manfredi, che con il Comune è socio di riferimento della MdO Spa. In tal modo, per combattere la crisi, si offre il doppio vantaggio ai cantieri di avere 5 mesi di tempo per realizzare la produzione e altrettanti mesi per gestire le permute e l’usato. Oggi, invece, restano in pancia delle aziende che in soli due mesi, con il salone a febbraio, non riescono a collocare sul mercato”.







