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In Lombardia sette giovani su dieci sono vittime di bullismo, anche online

bullismo
Secondo l'indagine dell'osservatorio milanese 'Indifesa' dell'associazione 'Terre des Hommes' la situazione è critica: più della metà dei ragazzi intervistati ammette di essere stato maltrattato e ridicolizzato e e di aver assistito a episodi di violenza
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di Laura Iazzetti

MILANO – In Lombardia 9 adolescenti su 10 dicono di sentirsi soli. Quasi 7 su 10 ammettono di essere stati vittima di bullismo, dal vivo e online. Più di 3 ragazzi su 10 rivelano, poi, di aver visto circolare sui social foto intime che riguardano se stessi o i propri amici. Questi i dati emersi dall’indagine dell’osservatorio milanese ‘Indifesa’ dell’associazione ‘Terre des Hommes’, che in collaborazione con ‘ScuolaZoo’ ha intervistato e ascoltato 6.000 adolescenti in tutta Italia tra i 13 e 25 anni.

La situazione risulta critica su tutto il territorio nazionale. In Lombardia, in particolare, preoccupano le informazioni raccolte che riguardano il bullismo, la solitudine e i social network. Il 62% degli intervistati ha raccontato di essere stato maltrattato o ridicolizzato (al livello nazionale è il 61%), mentre il 69% ha dichiarato di aver assistito a episodi di violenza nei confronti dei suoi coetanei. Per l’osservatorio “Indifesa”, però, c’è anche un altro dato da tenere in considerazione perché preoccupante: quasi il 50% delle ragazze ha confessato di sentirsi fortemente disagiata nel ricevere commenti non graditi di carattere sessuale da estranei online.

PER IL 94% DEGLI INTERVISTATI IL REVENGE PORN È GRAVE QUANTO LA VIOLENZA FISICA

Tanti, infatti, pure tra i ragazzi, non si sentono sicuri usando i social network. Temono soprattutto il cyberbullismo, ma anche il Revenge porn: il 94% degli intervistati sa che vedere le proprie foto intime circolare online senza il proprio consenso è grave quanto subire una violenza fisica. A esserne consapevoli sono soprattutto le adolescenti (il 53% dice di aver paura che possano essere diffuse fotografie che le riguardano). Un timore così sentito da superare quello per l’adescamento da parte di malintenzionati (48,27%). Con l’avvento dell’emergenza sanitaria e del distanziamento, i ragazzi si sono rifugiati nei social. E forse per questo sono così preoccupati dagli aspetti del web che non riescono a controllare.

A questa tendenza è strettamente collegato un altro dato fornito da ‘Indifesa’: quello che riguarda la solitudine. Un malessere che colpisce il 92% degli intervistati. “Questi dati ci dicono come gli effetti della pandemia e i drastici cambiamenti che questi hanno portato nella vita dei ragazzi siano già oggi drammatici. La solitudine sta portando a un ripiegamento sempre maggiore nei social dove aumentano i rischi di bullismo, cyberbullismo e, per le ragazze, di Revenge porn”, conclude Paolo Ferrara, direttore di ‘Terre des Hommes’.

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