Renzi: “Il governo Draghi sarà la salvezza dell’Italia”

Per Renzi, l'idea che temesse la concorrenza elettorale di Conte è "una barzelletta".
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ROMA – “È probabile che io sia il piu’ impopolare del Paese, e’ improbabile che Conte sia il piu’ popolare, ma e’ certo che Draghi sia il piu’ competente. Va bene cosi'”. Lo ha detto a Repubblica il leader di Italia viva, Matteo Renzi, sul suo ruolo per fare cadere il Conte bis. “Non ho niente da festeggiare. Sono solo felice di vedere una personalita’ come Draghi pronta a guidare il Paese“, ha precisato Renzi.

“Il Conte bis invece ha visto una svolta europeista e una buona capacita’ di rassicurare la cittadinanza nella prima fase di pandemia. Rivendico il mio ruolo nella nascita di quel governo: per togliere i pieni poteri a Salvini allora avrei fatto di tutto. Adesso pero’ era tutto bloccato, senza slancio, senza visione, immobile“, ha continuato il leader di Iv spiegando che “a chi mi domanda perche’ la crisi rispondo semplice: se dobbiamo spendere 200 miliardi di euro preferisco li spenda Draghi che Conte. Poi il governo Draghi lo fa nascere il Parlamento su indicazione di Mattarella, non il sottoscritto. Io faccio il tifo e voto la fiducia”.

L’idea che temesse la concorrenza elettorale di Conte e’ “una barzelletta. Io volevo gestire bene i vaccini, spendere i soldi europei, riaprire in sicurezza le scuole, affrontare l’emergenza occupazionale, sbloccare i cantieri. Tutte cose che il governo Conte non riusciva a fare. Siamo gli unici che si sono dimessi per un ideale”.

C’e’ stato un momento della trattativa con la maggioranza uscente che gli ha fatto dire no, “quando noi abbiamo tolto dal tavolo tutti gli elementi divisivi, sia sui nomi che sui contenuti, e loro hanno rilanciato su giustizia e Mes. Li’ ho capito che era finita“, ha continuato. Il Pd la racconta al contrario, “forse pensavano che potessero tacitarmi con qualche poltroncina di consolazione. Dopo tanti anni non hanno ancora capito che posso commettere tanti errori, ma se sono convinto di una battaglia vado fino in fondo. Ho detto: guardate che se andate al muro contro muro vi fate male voi. Penso solo che come dicevano i latini “ex malo bonum”. Dal negativo qualcosa di positivo arriva. E il governo Draghi sara’ la salvezza dell’Italia: ha messo in sicurezza l’euro quasi dieci anni fa, mettera’ in sicurezza il Recovery Plan per i nostri figli”.

Renzi ha poi spiegato di non sapere della disponibilita’ di Draghi, “non mi ha mai detto nulla. E da civil servant rispettoso delle istituzioni sono certo che non abbia parlato con nessuno se non con il presidente Mattarella”. Se nell’esecutivo debbano esserci solo ministri tecnici o anche politici, “non ho la minima idea. Non tocca a me deciderlo. Decidera’ Draghi. Io votero’ la fiducia sia con ministri solo tecnici che con ministri politici”, ha puntualizzato Renzi. Se gli chiederanno di fare il ministro, “non sono della partita, sono troppo divisivo“, ha affermato. Sul Recovery, “la leadership di Draghi e’ un’assoluta garanzia. È come se avessimo fatto un’assicurazione sulla vita. Ma sulla vita del Paese. Io ho frequentato i consessi internazionali: nessuno gode della stima di Mario, da Obama a Trump a Biden, dalla Merkel a Macron a Johnson. Ci saranno riforme, altrimenti non arriveranno le risorse europee“.

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