Coronavirus, a Roma controlli con termoscanner in aeroporto

Sono stati allestiti allo scalo di Fiumicino: ci sono tre check-point, uno al Terminal 1 e due al Terminal 3. L'operazione dura in tutto 2 secondi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Aeroporti di Roma in una nota informa che, “dopo la fase di test degli ultimi due giorni, sono partiti oggi i controlli della temperatura corporea per i passeggeri in arrivo allo scalo di Fiumicino, come disposto dal ministero della Sanità. Sono stati allestiti tre check-point centralizzati, uno presso il Terminal 1 e due al Terminal 3, e predisposte in totale 11 corsie di controllo, tutte dotate di termoscanner, 3 al Terminal 1, 3 al Terminal 3 per i voli Shengen e 5 agli arrivi internazionali al Terminal 3″.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, Briand (Oms): “A oggi non costituisce una pandemia”

Spiega ancora la nota: “Ogni corsia è presidiata da addetti sanitari che, tramite un tablet, sono in grado di rilevare la temperatura corporea misurata dai termoscanner. L’intera fase di controllo dura al massimo 2 secondi e non si registrano code tra i passeggeri. I termoscanner utilizzati da Aeroporti di Roma sono di ultima generazione e si aggiungono a quelli già disponibili nel canale sanitario allestito nel 2016 e sono in grado di supportare le operazioni aeroportuali sia in condizioni ordinarie che straordinarie, come quelle attuali”.

LEGGI ANCHE: Il coronavirus travolge il turismo: previsti danni per 4,5 miliardi di euro

Aeroporti di Roma “ringrazia il Commissario Straordinario, Angelo Borrelli, la Protezione Civile, il Ministero della Salute, l’Enac e la Polizia di Stato per il supporto ricevuto che ha permesso di attivare con grande celerità la migliore risposta operativa delle disposizione del governo italiano”.

ROCCA: CENTINAIA VOLONTARI CROCE ROSSA A FIUMICINO PER TERMOSCANNER

Attivi da oggi a Fiumicino centinaia di volontari e volontarie della Croce Rossa Italiana per incanalare i viaggiatori in arrivo dai voli nazionali, internazionali e area Schengen, in corridoi nei quali gli operatori CRI, muniti di tablet collegato ai termoscanner, ricevono i dati sulla temperatura corporea dei passeggeri rilevati dai macchinari.

In caso di soggetti con una temperatura superiore alla soglia prevista, scatta un protocollo sanitario predisposto dal ministero della Salute. “La Croce Rossa Italiana – ha dichiarato il presidente della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, sul sito ufficiale – fa parte di un sistema complesso guidato dal dipartimento della Protezione civile. Sull’allerta coronavirus è perciò impegnata sin dalle prime ore, in collaborazione con il Commissario Straordinario per lo stato di emergenza, Angelo Borrelli, e con il ministero della Salute: oltre all’attività avviata in aeroporti e porti, stiamo gestendo in sicurezza il trasporto dei casi potenzialmente sospetti verso le strutture sanitarie di competenza, attraverso l’utilizzo dei mezzi speciali di alto biocontenimento predisposti in caso di emergenze sanitarie come questa. Stiamo poi veicolando su tutti i nostri canali di comunicazione informazioni corrette e linee guida comportamentali, grazie al nostro personale sanitario. Infine, siamo disponibili all’ascolto dei cittadini h24, attraverso il numero verde di “Cri per le Persone”, 800-065510”.

Rocca ha anche voluto lanciare un allarme, quello del fenomeno sempre crescente delle fake news: “Nelle ultime 4 settimane, solo su Twitter sono stati pubblicati oltre 15 milioni di tweet con l’hashtag “coronavirus”: il trend sembra destinato a crescere. Questa tendenza social porta con sé un’impennata di notizie errate, disinformazione e falsi allarmismi. Un gravissimo fenomeno che allontana dalla reale portata della situazione e soprattutto un danno sociale che la Croce Rossa vuole contrastare, in linea con il Ministero della Salute. Ma è altrettanto importante fermare la pericolosa circolazione di notizie false, foriera di conseguenze gravi quali panico sociale, intolleranza e fenomeni discriminazione e razzismo. Ecco perché è fondamentale promuovere un engagement costruttivo su quello che è un tema ancora in via di sviluppo: la popolazione italiana deve ricevere informazioni corrette e attendibili. I principi della Croce Rossa Italiana sono il nostro faro e li applichiamo in qualunque azione compiamo: anche in caso di allerta virus l’Umanità viene prima di tutto. Questa è la nostra forza”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

4 Febbraio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»