Coronavirus, ansia viaggi Thailandia-Dubai: “Chi non parte paga”

Da Modena Federconsumatori chiarisce che solo i viaggi che hanno come destinazione la Cina possono essere annullati senza penali
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MODENA – Solo i viaggi in Cina vengono rimborsati. Lo segnala oggi Federconsumatori a Modena, dove dopo l’emergenza Coronavirus è arrivato un centinaio di segnalazioni ‘urgente’, tra e-mail e telefonate: il punto è che solo il 10% riguarda viaggi di lavoro o crociere in Cina, mentre il 90% riguarda viaggi in altre destinazioni. “Destinazioni come Dubai, la Thailandia e l’Egitto. Si sono diffusi panico e paura, la gente non vuole più partire e ci chiede che cosa può fare. Il problema è che l’invito a ‘non viaggiare’ diffuso dalla Farnesina riguarda solo la Cina”, spiega Gabriella Guidetti, consulente dello sportello Sos turista di Federconsumatori.

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Precisa Guidetti: “Per chi ha acquistato un pacchetto di viaggio o un volo per la Cina c’è il diritto al rimborso senza costi aggiuntivi e senza penali, proprio perché viaggiare in quel Paese è sconsigliato. Se decido di annullare un pacchetto turistico o un volo per la Thailandia però, ad esempio, devo pagare penali o comunque perdo il costo del biglietto aereo. Da parte del ministero degli Esteri, del resto, non c’è assolutamente alcuna raccomandazione a non recarsi in Thailandia o a Dubai, quindi se qualcuno rinuncia a partire deve comunque pagare”. Avvisa ancora la consulente dei consumatori sul rischio che corre chi ha cambiato idea sul proprio viaggio: “Si perde il costo del volo quasi intero, visto che solo una piccola parte di tasse aeroportuali è rimborsabile, mentre per i pacchetti di viaggio esistono delle penali da contratto. Se la partenza è imminente, la penale può essere anche del 100%“.

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4 Febbraio 2020
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