Foibe, è polemica per convegno Anpi a Parma. Salvini: “Togliere contributi ai negazionisti”

ROMA - “È necessario rivedere i contributi alle associazioni, come l’Anpi, che negano le stragi fatte dai comunisti nel dopoguerra”.
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ROMA – “È necessario rivedere i contributi alle associazioni, come l’Anpi, che negano le stragi fatte dai comunisti nel dopoguerra”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, intervenendo sulle polemiche per il convegno organizzato sulle Foibe da Anpi il 10 febbraio a Parma, in cui verrà proiettato un film dal titolo “La foiba di Basovizza: un falso storico“.

Nel pomeriggio, su facebook, il ministro dell’Interno torna sulla vicenda: “Le foibe ‘un falso storico’. Pazzesco. Mi fa schifo chi nega, ancora oggi, lo sterminio di migliaia di Italiani da parte dei Comunisti. Domenica 10 febbraio sarò alla Foiba di Basovizza, vicino a Trieste: la Storia non si dimentica, onore ai nostri morti”.

FRATELLI D’ITALIA: “DOPO ROVIGO E PADOVA, ANCHE ANPI PARMA SPOSA IL REVISIONISMO”

Sulle Foibe l’Anpi di Parma “ha deciso di sponsorizzare una conferenza negazionista, alla presenza di registi e storici da sempre sostenitori di posizioni revisioniste”. Lo denuncia il deputato di Fratelli d’Italia Tommaso Foti che chiederà, in un’interrogazione al Governo. di rivedere i finanziamenti all’associazione dei partigiani “che potrebbero essere destinati alle associazioni degli esuli e ad iniziative straordinarie per diffondere la verità storica, in particolare tra le giovani generazioni”.

L’evento previsto il 10 febbraio nella città ducale, commenta Foti, “è un’altra brutta pagina per la storia dell’Italia dopo il vergognoso post revisionista dell’Anpi Rovigo e le perplessità espresse dall’Anpi Padova sul film ‘Rosso Istria’”.

La “partecipazione dell’Anpi a fianco di coloro che negano la pulizia etnica perpetrata da Tito e dalle sue milizie agli italiani dell’Istria, della Dalmazia e della Venezia Giulia è incomprensibile e inaccettabile, soprattutto se si considera che queste associazioni ricevono annualmente centinaia di migliaia di euro di finanziamenti pubblici“, aggiunge. Per questo, “dal Governo italiano vogliamo sapere se intende assumere iniziative per impedire e perseguire queste continue violazioni delle norme che condannano il negazionismo o se, invece, continuerà a chiudere un occhio su fatti così gravi e che andrebbero condannati duramente”, conclude il parlamentare. I partigiani di Parma, ridimensionano invece le accuse, precisando che parteciperanno solo all’evento e non lo hanno sponsorizzato.

FIANO: GIUSTA CONDANNA NEGAZIONISMO, MA NON SOFFOCARE VOCE ANPI

“Si possono contrastare le idee ed è giusto opporsi ad eventuali ipotesi di negazione della storia. Io l’ho fatto per primo sull’episodio delle Foibe e delle dichiarazioni dell’Anpi di Rovigo. Ma chiedere di soffocare la voce dell’Anpi ha un’altro significato, è un significato politico. Chi chiede di tagliare i finanziamenti all’Anpi vuole spegnere la voce di chi rappresenta la guerra di liberazione partigiana. Ed in democrazia chi vuole spegnere una voce di libertà, di chi rappresenta coloro che regalarono la libertà a questo Paese, è sempre dalla parte opposta alla mia. Non lo permetteremo”. Lo afferma Emanuele Fiano, della Presidenza del Gruppo Pd della Camera.

FEDRIGA: “DRAMMA STRUMENTALIZZATO, TOGLIERE FONDI” 

“Spiace leggere che, ancora oggi, vi siano realtà che utilizzano una tragedia come quella delle foibe per rinverdire, attraverso iniziative negazioniste, polemiche che auspicavo superate”. Anche il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, interviene in una nota sulla polemica del convegno “Foibe e fascismo” di Parma, promosso tra gli altri dall’Anpi.

Secondo Fedriga, “fare leva sulla morte di innocenti e sul dolore di migliaia di famiglie per alimentare divisioni e riaprire ferite che hanno lacerato il confine orientale nel secondo dopoguerra è un esercizio che la Regione non può che condannare con forza”, sottolinea il governatore che chiede sulla pagina Facebook che venga tolto ogni finanziamento pubblico a chi promuove il negazionismo.

“La Regione si dissocia dunque, e condanna formalmente- conclude Fedriga nella nota-, convegni come quello promosso dall’Anpi a Parma, il cui unico fine non è la ricerca di verità storiche bensì lo svilimento di un dramma vissuto dalle comunità italiane sul territorio nazionale e su quello dell’ex Jugoslavia”.

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