Randagi, la Liguria si muove per fare prevenzione e monitoraggio

GENOVA - Redigere un programma di prevenzione del randagismo in ottemperanza a quanto previsto da una legge regionale
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

GENOVA – Redigere un programma di prevenzione del randagismo in ottemperanza a quanto previsto da una legge regionale del 2000 finora disattesa. E’ l’obiettivo della vicepresidente della Regione Liguria, Sonia Viale, che ha presieduto quest’oggi il primo incontro dell’Osservatorio regionale per lo studio e il controllo delle popolazioni animali, composto da rappresentanti degli enti locali, dalle Asl e da associazioni animaliste.

canile canili

“Abbiamo avviato un percorso di condivisione sulla tematica del randagismo fortemente sentita sul territorio e pensiamo di aver dato un importante segnale di senso civico che potrà tradursi, nei prossimi mesi, in una proposta condivisa che possa coinvolgere e rappresentare tutto il mondo del volontariato e dell’associazionismo attivo nella cura e della tutela degli animali, sotto il coordinamento dell’Osservatorio” commenta in una nota la vicepresidente. Viale sottolinea, inoltre, la necessità di “arrivare a un monitoraggio preciso del fenomeno del randagismo con dati aggiornati che a oggi risultano mancare in Liguria“.

 di Simone D’Ambrosio, giornalista

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»