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“Non sappiamo dove giocare a briscola”: i pensionati del Pilastro fermano il sindaco

lepore briscola
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha ascoltato le rimostranze degli anziani e li ha invitati ad avere pazienza almeno fino a marzo
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BOLOGNA – Piccolo fuori programma questa mattina al Pilastro per il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, presente alla commemorazione in ricordo dei tre giovani carabinieri uccisi dalla Uno Bianca il 4 gennaio 1991. Al termine della cerimonia per la deposizione delle corone al cippo dedicato ai militari dell’Arma, Lepore viene avvicinato da tre pensionati della zona che lamentano di non avere più un ritrovo, in particolare al mattino, dove “prendere un caffè e giocare a briscola”. Il motivo? Ormai due anni fa, spiegano i signori Marino Fabbri, Paolo Cosenza e Gino Mazzetti, il circolo anziani del Pilastro “è diventato Casa di Quartiere ed è aperto solo al pomeriggio, dalle 17 alle 19. Ma noi pensionati, al mattino, non abbiamo più un posto dove trovarci. Andavamo in gelateria, ma adesso è chiusa. E ci hanno tolto anche il circolo La Fattoria, che è diventato una roba privata. Ci avevano promesso che avrebbero aperto al mattino, speriamo ci diano una risposta“.

Dal canto suo, il sindaco ha ascoltato le rimostranze dei tre anziani e li ha invitati ad avere pazienza almeno fino a marzo. Con l’arrivo della primavera, spiegano infatti da Palazzo D’Accursio, dovrebbero riaprire anche gli orti urbani e la Casa del Quartiere dovrebbe estendere il suo orario anche al mattino. “Il Pilastro è un quartiere molto bello, a cui siamo affezionati– aveva detto Lepore alla stampa pochi minuti prima del faccia a faccia con i tre pensionati- sta vivendo un momento di riscatto grazie anche agli interventi sulla cultura, come la nuova biblioteca, e la nuova caserma dei Carabinieri che tra poco inaugureremo. Questo sarà un luogo dove presto andremo a incontrare i cittadini, anche per immaginare nuovi spazi per l’educazione e i giovani. Abbiamo in mente un progetto dedicato ai bambini e ai ragazzi, un Museo dei bambini che sarà un punto di riferimento per tutta la città. E’ un luogo che ha bisogno di più partecipazione e sicurezza e su questo stiamo lavorando, grazie anche all’installazione di nuove telecamere e al lavoro molto importante delle Forze dell’ordine che hanno fatto già a partire dall’estate scorsa: numerosi interventi e arresti, perchè qui il nemico numero uno è lo spaccio e grazie alla partecipazione dei cittadini stiamo affrontando in modo molto serio la cosa insieme alle Forze dell’ordine”.

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